Domenica 23 Marzo 2014

Riva diventa anche un museo

A Sarnico, sarà made in Cina

L’ingegner Carlo Riva su un suo motoscafo

Se ne parlava da tempo, ora arriva la conferma: Weichai Power Ltd, il colosso cinese da 56.000 dipendenti che da tempo ha avviato una campagna di acquisizioni su scala mondiale mettendo il proprio marchio anche su celebri icone del «made in Italy», con il Gruppo Ferretti realizzerà un museo dedicato al mito Riva. A Sarnico, ovviamente, dove il marchio é nato e dove qualche giorno fa si é svolto uno storico incontro tra il presidente esecutivo di Weichai Power, Xu Xinyu, e l’uomo che ha creato le «Ferrari del mare», l’ingegner Carlo Riva.

A 92 anni il pioniere della nautica non ha alcuna intenzione di mettersi a riposo e nel suo ufficio accanto ai Cantieri, insieme a Cesare Casarola - dealer esclusivo per Riva in Italia - ha accolto il numero due del colosso cinese che nel 2012 ha acquisito il 75% del pacchetto azionario del Gruppo Ferretti.

Quello tra Carlo Riva e mister Xu é stato più di un piacevole incontro. Il vicepresidente di Weichai Power ha riassunto in tre parole quello che considera il vero valore dell’acquisizione di Riva: «Passione, arte, prodotto».

E l’ingegnere ha commentato: «Ho capito che hanno capito. I nuovi proprietari del marchio Riva ne hanno colto in pieno lo spirito ed é sorprendente, dal momento che vengono da un mondo che parrebbe completamente diverso da quello in cui il brand é nato. Questo mi conferma che ci sono valori, quelli del fare e del fare bene, che appartengono all’Uomo, ovunque egli nasca e cresca. La Cina, in fondo, non vive in un momento storico poi tanto differente da quello in cui ho avviato la mia impresa: c’è tanta voglia di fare e adesso c’è anche voglia di qualità».

A conferma di quanto la storia Riva stia a cuore ai vertici di Weichai Power, il vicepresidente ha annunciato all’ingegnere la volontà del Gruppo Ferretti di avviare una serie di iniziative per valorizzare, rilanciare e far conoscere al pubblico cinese il marchio, anche e soprattutto attraverso la sua storia. Da qui l’intenzione di creare a Sarnico un museo in cui si raccontino i prodotti e delle persone che hanno fatto la Riva. Con ottime prospettive anche dal punto di vista turistico per tutto il lago d’Iseo.

Per saperne di più leggi L’Eco di Bergamo del 23 marzo

© riproduzione riservata