La Cina rampante Troppi allarmi

La Cina rampante
Troppi allarmi

Curioso destino, quello dell’Italia. Paese giudicato decisivo quando si tratta di ipotizzare conseguenze negative, tipo: far cadere l’euro, distruggere la Ue, rovinare l’economia europea. E scartina assoluta per tutto il resto. Un copione che è andato in scena pari pari anche in occasione della visita di Xi ...

La Cina rampante
Troppi allarmi

Curioso destino, quello dell’Italia. Paese giudicato decisivo quando si tratta di ipotizzare conseguenze negative, tipo: far cadere l’euro, distruggere la Ue, rovinare l’economia europea. E scartina assoluta per tutto il resto. Un copione che è andato in scena pari pari anche in occasione della visita di Xi Jinping, presidente di una Cina sempre più rampante, sbarcato a Roma con la cornice delle grandissime occasioni per firmare una serie di accordi che inseriranno l’Italia nel progetto della Nuova Via della Seta. È vero, l’Italia è il primo Paese del G7 e il primo tra i Paesi fondatori della Ue ad aderire (in Europa, finora, Grecia, Portogallo e Ungheria) ed è vero che la materia va maneggiata con cura.