Ruba portafogli in aula
L’arresto scatta... in tribunale

Mentre nell’aula del tribunale si svolgevano le udienze di convalida, il compagno della madre di uno degli arrestati ha tentato di rubare il portafoglio dalla borsetta dell’amica del secondo arrestato.

La donna si è però accorta dei movimenti sospetti e ha iniziato a gridare fino a quando non sono usciti dall’aula i carabinieri, a cui ha raccontato l’accaduto. L’italiano, che ha restituito subito il portafoglio, ha mormorato qualche parola per cercare di giustificarsi davanti ai militari, affermando di aver avuto un colpo di testa. Considerata la gravità del fatto, nonostante la donna non abbia voluto sporgere immediatamente denuncia, l’uomo è stato arrestato nella mattinata di martedì 15 aprile per tentato furto dal carabiniere presente nelle aule di udienza del tribunale (appartenente alla caserma di Bergamo bassa).

Il tentato furto si è consumato in pochi istanti. I parenti e i gli amici degli arrestati aspettavano nel corridoio fuori dall’aula la fine delle udienze di convalida. La donna, così come l’amica, stavano guardando dal vetro della porta per vedere il loro amico. Un lasso di tempo brevissimo, mentre le borsette erano state lasciate sulle sedie che si trovano lì vicino. Una delle due si è poi improvvisamente voltata, notando l’uomo italiano che cercava di nascondere qualcosa dentro i pantaloni. Un rapido sguardo dentro la sua borsetta e la donna si è accorta che mancava il portafoglio. Ha iniziato a gridare contro l’uomo, e mentre lui le restituiva il maltolto dall’aula sono usciti i militari. La discussione era ancora in corso, ma i carabinieri hanno capito subito l’accaduto. La donna ha spiegato che l’uomo aveva appena cercato di rubarle il portafoglio. Lui è inizialmente restato senza parole davanti ai carabinieri, ma non ha negato l’accaduto, dicendo poi a mezza voce che aveva avuto un colpo di testa.

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