Sgominata una banda di albanesi
Vendeva droga anche ai tifosi

Quattro in carcere, uno agli arresti domiciliari, obbligo di dimora per un altro e di firma per gli ultimi quattro. Alle 4 del mattino di mercoledì gli agenti della Questura hanno scritto la parola fine sull’attività di spaccio di una banda di albanesi e romeni.

Quattro in carcere, uno agli arresti domiciliari, obbligo di dimora per un altro e di firma per gli ultimi quattro. Alle 4 del mattino di mercoledì gli agenti della Questura hanno scritto la parola fine sull’attività di spaccio di una banda di albanesi e romeni.

L’unico italiano (agli arresti domiciliari) è un giovane che bazzica nell’ambiente della tifoseria organizzata dell’Atalanta: acquistava la droga dagli albanesi e la rivendeva ad amici che frequentano lo stesso ambiente, non però - secondo quanto appurato - all’interno dello stadio.

L’operazione è partita nell’aprile del 2013 quando la polizia fermò due albanesi che spacciavano in via Quarenghi. Scattarono pedinamenti che pian piano consentirono di ricostruire l’organizzazione.

L’albanese a capo del traffico , spacciava in via Quarenghi al dettaglio, ma riforniva all’ingrosso altri spacciatori, in particolare la banda di romeni che poi rivendeva la droga nella zona di Borgo Palazzo e in periferia.

Sono stati sequestrati 20 mila euro in contanti e 9 grammi di coca, che va aggiunta a tutta quella sequestrata durante i pedinamenti e gli accertamenti.

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