Sosta selvaggia? Non è un caso C’è chi lascia l’auto a Palafrizzoni

Sosta selvaggia? Non è un caso
C’è chi lascia l’auto a Palafrizzoni

La mappa della sosta selvaggia elaborata da L’Eco di Bergamo ha scatenato le segnalazioni dei bergamaschi: c’è chi ci manda delle foto inequivocabili che dimostrano come non ci siano problemi nemmeno nel parcheggiare davanti a Palazzo Frizzoni, in chiarissimo divieto di sosta.

Ma c’è anche chi si pone un altro problema: se i posti auto per i residenti non sono garantiti, chi ne ha comunque diritto cosa può fare se non parcheggiare dove capita? Lo spiega una nostra lettrice in questa mail. «Mettiamoci nei panni di un cittadino onesto, che paga tutte le tasse, ma quando si ammala va dal medico privato, quando deve mandare a scuola un figlio sceglie una scuola privata, e che se ha paura che qualcuno entri in casa sceglie un servizio di guardia privata, insomma un cittadino che paga le tasse ma che usufruisce, seppur per sua scelta, pochi servizi rispetto alla cifra pagata in tasse».

Auto parcheggiate in evidente divieto di sosta davanti a Palafrizzoni

Auto parcheggiate in evidente divieto di sosta davanti a Palafrizzoni

«Ora lo stesso cittadino vive in pieno centro, per anni evita una seconda auto perché sa che non c’è parcheggio, in modo salutare sceglie di camminare piuttosto o di muoversi con i mezzi pubblici (chiamati pubblici ma che sono privati), poi il lavoro lo obbliga ad avere una seconda auto in famiglia e quando rientra dal lavoro dopo 13 ore deve girare per 25 minuti per parcheggiare senza trovare un posto”legale”, perché nei posti blu ci sono gli avventori di cinema e locali, nei gialli il 70% dei residenti e il restante 30% di abusivi, nelle vie in fianco non si può perché la pulizia delle strade prevede il divieto di sosta, un cittadino onesto cosa fa? Quale soluzione esiste per non infrangere la legge? Se non c’è posto!!!!??? Dove la mette?Mica la può infilare in tasca?»

Parcheggi per residenti

Parcheggi per residenti

«Esistono dei cittadini che comprendono e condividono il fatto che le leggi permettano di convivere in modo civile con gli altri, e sarebbero ben felici di poterle seguire, ma devono essere applicabili. È come se si facesse una legge che vieta il gracchiare delle rane di notte, sarebbe giusto, eviterebbe il rumore notturno ma non è fattibile! Ora, io non sono laureata in architettura e men che meno in urbanistica, ma un po’ di buon senso mi suggerisce che il continuare a chiudere strade non aiuta la mobilità, anzi; continuare a togliere posti auto non risolve il problema del parcheggio, causa anche dell’abbandono del centro da parte di negozianti e servizi al cittadino, anzi. E che questi problemi esistano viene confermato dal fatto che gli stessi vigili spesso lasciano la macchina in divieto di sosta o fermata, in quanto non c’è la possibilità fisica di trovare un posto «legale», che cosa volete fare?»


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