Trasporto extraurbano, pericolo tagli Ma fino a marzo servizio confermato

Trasporto extraurbano, pericolo tagli
Ma fino a marzo servizio confermato

È allarme per il trasporto pubblico extraurbano: si parla di tagli di almeno 12 milioni. Ma fino a marzo il servizio non si tocca.

Se venisse confermata l’ipotesi di una sforbiciata da 155 milioni messa sul tavolo dalla Regione (colpita a sua volta da forti tagli della legge di stabilità) nei fondi per il settore, la situazione diventerebbe davvero critica.

L’allarme è stato lanciato a livello lombardo già nei giorni scorsi dalle associazioni delle aziende di trasporto, e rimbalza con forte preoccupazione anche in Via Tasso. Nei prossimi giorni sono in programma degli incontri per capire se le cifre saranno davvero queste: «Noi speriamo proprio di no, so che in Regione stanno provando a modificare alcune cose», dice il presidente della Provincia, Matteo Rossi.

L’ente, intanto, proprio in questi giorni è riuscito a chiudere almeno una delicata partita relativa al passato, che nei mesi scorsi aveva suscitato non poche preoccupazioni: le aziende del trasporto pubblico extraurbano, riunite in tre Consorzi che coprono tutto il territorio provinciale, con un arbitrato avevano infatti chiesto a Via tasso (per una questione di proroghe dei contratti di servizio, scaduti nel 2011 e andati avanti con continui rinvii) di vedersi riconosciuti in tutto 10,5 milioni di euro. Un’enormità, in questi tempi durissimi per l’ente.

Ora però arriva una buona notizia: lLa Provincia non dovrà dunque sborsare cifre milionarie, ma si impegna a riconoscere alle aziende i premi per il miglioramento del servizio sulle annualità successive al 2011 (circa 600 mila euro complessivi), e a concedere, dal mese di luglio del prossimo anno, un aumento tariffario del 3% e una riduzione di tratte per complessivi 200 mila chilometri (sui circa 16 milioni di chilometri che vengono percorsi annualmente), garantendo così un risparmio ai gestori. Ancora non è stato definito dove si andranno a sforbiciare le corse.

Intanto però, Rossi riflette sul piano d’azione: «Per i primi tre mesi del 2015, in ogni caso, opereremo come se il taglio non ci fosse: un servizio così importante non si può stravolgere da un giorno all’altro, e dobbiamo mettere gli autobus in condizione di andare in giro. Ci prenderemo quindi tempo fino a marzo per aprire una discussione ampia sul territorio e capire come gestire la situazione».


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