Giovedì 20 Febbraio 2014

Tenta scippo in treno a Treviglio

Un anno a un marocchino 26enne

Polizia ferroviaria in una foto d’archivio
(Foto by Colleoni)

Ha cercato di strappare la borsetta a una donna tranquillamente seduta in treno, approfittando della fermata alla stazione di Treviglio, sperando poi di darsi alla fuga mentre il convoglio ripartiva alla volta di Milano Centrale: C. E. A., marocchino di 26 anni, non aveva però fatto i conti con i servizi speciali di prevenzione proprio delle aggressioni sia in treno che nelle stazioni, organizzati dalla polizia ferroviaria anche con personale – sia uomini che donne – in borghese.

Il colpo quindi, venerdì sera, è andato a vuoto e lui, invece, è finito in manette per tentato scippo, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (proprio una poliziotta). In tribunale, nella mattinata di giovedì 20 febbraio, è stati condannato a un anno di carcere con rito abbreviato.

A incastrarlo sono stati proprio i troppi furti e le aggressioni, sia nelle stazioni ferroviarie che a bordo dei convogli, balzati alla ribalta della cronaca negli ultimi tempi, a un ritmo diventato ormai quotidiano, tanto da costringere viaggiatori occasionali e pendolari a non perdere mai di vista borse, borsette e quant’altro: troppi in effetti gli episodi di telefoni cellulari, computer portatili o tablet strappati di mano ai legittimi proprietari da ladri velocissimi che entrano in azione soprattutto in prossimità delle stazioni. Un gesto fulmineo per impadronirsi per esempio del computer, quindi un salto veloce dal convoglio ormai fermo e pochi attimi per far perdere le proprie tracce, con il bottino: questa la tecnica ormai cristallizzata.

La polizia ferroviaria, dopo le numerose denunce, ha intensificato controlli e pattuglie, soprattutto in borghese sia a terra che in viaggio, sia per prevenire che per contrastare il fenomeno. E il primo risultato concreto è arrivato proprio venerdì sera, con il tentativo di scippo a bordo di un treno diretto nel capoluogo. In azione gli agenti della squadra di polizia giudiziaria della Polfer di Milano Centrale, in servizio a Treviglio, che venerdì sera intorno alle 20,30 hanno notato il marocchino nella zona della sala d’attesa, in atteggiamento sospetto. Proprio lui è stato l’autore del tentato furto, ora in carcere a Bergamo.

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