Mercoledì 05 Febbraio 2014

Tentato omicidio Vastarella

Di Marco condannato a 16 anni

Colle Pedrino di Palazzago: rilievi della Scientifica sul luogo del ritrovamento di Paolo Vastarella nel luglio 2010

Quindici anni di reclusione era stata la condanna che il pm Carmen Santoro aveva chiesto, mercoledì 5 febbraio, per Salvatore Di Marco, 42enne di Pontirolo, accusato di aver tentato di uccidere nel 2010 Paolo Vastarella, napoletano di Codogno, 49enne. L’avvocato difensore, Federico Viviani, aveva chiesto invece l’assoluzione.

In serata è arrivata la sentenza e la pena per Di Marco è stata più pesante di un anno: dovrà infatti scontare una condanna di 16 anni. Il tentato omicidio avvenne nei boschi di Colle Pedrino, sopra Palazzago il 19 luglio 2010. Il killer sparò tre colpi alla nuca a Vastarella, ma non riuscì a dargli il colpo di grazia perché la pistola s’inceppò, così il 49enne si salvò miracolosamente e venne trovato in condizioni disperate ma vivo due giorni dopo.

Sembrava che Vastarella non dovesse più riprendersi, invece il 49enne lentamente ha reagito e, con un colpo di scena, durante un’udienza del processo nello scorso autunno, ha puntato l’indice verso l’imputato dicendo che era stato lui a sparargli i tre colpi dietro la nuca. Il movente potrebbe essere stato quello della gelosia, visto che Vastarella avrebbe avuto una relazione con la fidanzata di Di Marco e se ne sarebbe anche vantato con gli amici.

Secondo il pm è stata proprio questa la testimonianza-chiave (tra l’altro disinteressata, in quanto Vastarella non si è costituito nemmeno parte civile) che ha indotto l’accusa a chiedere i 15 anni. Che sono diventati 16 nella sentenza.

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