Mercoledì 27 Novembre 2013

Tentorio e Malvestiti d’accordo:

«Resti una banca bergamasca»

La facciata della sede centrale del Credito Bergamasco

La mossa del Banco Popolare spiazza i rappresentanti delle istituzioni e degli enti bergamaschi che reagiscono alla notizia con esclamazioni di stupore e sorpresa. «Caspita, che notizia», dice, ad esempio, il presidente della Camera di commercio Paolo Malvestiti, che valuta tutto ciò che comporta la scomparsa della storica banca bergamasca fondata nel 1891.

E anche gli effetti collaterali, come, ad esempio, sulla Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto di Orio al Serio che vede una partecipazione Creberg. «Certo, - commenta il presidente della Camera di commercio - bisognerà vedere se il subentro del Banco Popolare non muterà la grande sensibilità che ha dimostrato sempre di avere per il territorio il Credito Bergamasco nella persona del suo presidente Cesare Zonca».

Anche il sindaco di Bergamo Franco Tentorio ricorda il contributo della banca: «Fino ad oggi il Creberg e la sua Fondazione sono stati importanti interlocutori per l’Amministrazione comunale di Bergamo con una serie di donazioni per la città, cito solo le ultime, come il recupero della fontana di porta Sant’Agostino che ,insieme al restauro delle casermette, ha reso questo uno degli angoli più belli della città, poi l’impegno per l’Accademia Carrara che prevede un contributo di un milione e 250 mila euro. L’auspicio è ovviamente che tutto questo possa restare, nonostante l’incorporazione. Guai se il Creberg non fosse più una banca bergamasca».

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