Giovedì 20 Marzo 2014

Tetto a regali e consulenze

Via libera all’anti-corruzione

Palazzo Frizzoni, sede del comune di Bergamo

Palafrizzoni si dota di un «Piano triennale comunale di prevenzione della corruzione», che di fatto chiude il percorso iniziato nel 2013 con la redazione di un codice di comportamento dei dipendenti comunali e l’operazione trasparenza (con la pubblicazione on line di atti e delibere, già attiva da qualche mese).

Approvato ieri dalla Giunta, il documento mette in campo azioni mirate ad azzerare la corruzione all’interno del Comune: dal limite per i «regali» fissato a 150 euro (come previsto a livello nazionale) all’impossibilità per un dipendente comunale, anche se part-time di svolgere una seconda attività fuori da Palafrizzoni.

Sono escluse consulenze nel campo in cui si opera, ad esempio un tecnico che offre indicazioni a privati che poi si aggiudicano un lavoro. Il piano prevede inoltre obblighi di astensione in caso di conflitti di interesse e istituisce una disciplina specifica per il conferimento di incarichi dirigenziali in caso di particolari attività o incarichi precedenti.

Il raggio d’azione del piano è ampio. A spiegarlo il segretario generale Daniele Perotti, che lo ha messo a punto e che è stato nominato dal sindaco responsabile della prevenzione della corruzione: «È la sistematizzazione di un progetto iniziato lo scorso autunno, una declinazione comunale del piano nazionale anticorruzione che abbiamo prima sottoposto ai principali stakeholder, dai sindacati alle associazioni. Gli obiettivi sono ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione, aumentare la capacità di scoprirli e creare un contesto sfavorevole alla corruzione, attraverso delle azioni che prevedono, oltre al codice di comportamento e alla trasparenza, la formazione del personale in materia etica e integrità per la prevenzione della corruzione».

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