Giovedì 09 Gennaio 2014

Il treno resta senza corrente

Mattinata nera per i pendolari

Treno alla stazione di Bergamo
(Foto by Cesni)

Una giornata da dimenticare quella di giovedì 9 gennaio. Oltre al terribile incidente mortale avvenuto in via Paleocapa poco prima delle 5, in città, problemi ci sono stati anche sulla linea ferroviaria che collega Bergamo con Milano: il treno delle 6.32 si è bloccato per un guasto alla linea elettrica a poche centinaia di metri dalla stazione.

Il treno, diretto a Milano Centrale, è rimasto bloccato fino intorno alle 9.25 quando la linea è stata ripristinata dopo i necessari lavori di manutenzione. Pare che all’origine del guasto ci sia stato un problema sulla linea con un guasto elettrico. Escluso il problema al pantografo ipotizzato nella mattinata,

Il treno è quindi rimasto fermo sul binario mentre una squadra di manutenzione ha lavorato per risolvere il guasto: per fare questo è stata tolta la corrente sulla linea che va dal quinto al decimo binario della stazione di Bergamo.

«Il capotreno ci ha spiegato che c’era un problema sulla linea e che bisognava attendere il ripristino del servizio - ha raccontato Bruno Battista, bergamasco e pendolare del Comitato bergamasco -. Molti viaggiatori hanno deciso di scendere dal treno, a prescindere dal divieto collegato agli evidenti motivi di sicurezza,e sono tornati a piedi verso la stazione di Bergamo. Alcuni pendolari sono andati in escandescenza, con una donna che è stata colpita da un attacco di panico».

Il treno è rimasto fermo sul ponte di via Autostrada fino circa le 9.30, ovviamente ritardando a catena tutti i treni sulla linea, in partenza e arrivo a Bergamo. Ma c’è di più: anche il treno Milano-Bergamo delle 7 è stato protagonista di un guasto elettrico, con un blocco e la necessità di un’ulteriore manutenzione. Disagi gravissimi per tutti i pendolari, a Verdello i viaggiatori hanno atteso il treno delle 6.35 fermo per due ore: per tutta mattina si sono concatenati ritardi e problemi sul traffico ferroviario della zona.

Numerose le segnalazione dei pendolari, stremati dai continui guasti e ritardi: «Il treno che da Carnate sarebbe dovuto arrivare a Bergamo alle 8.07 era segnalato con 40 minuti di ritardo. È arrivato a Ponte San Pietro alle 8.45 (quindi con ulteriori 5 minuti di ritardo), dopodichè lì

è rimasto, in attesa di un treno incrociante proveniente da Bergamo, che è arrivato alle 9. Da Ponte San Pietro a Bergamo ci vogliono 7 minuti. Si faceva in tempo ad andare e tornare» spiega un lettore che segnala anche: «Vogliamo parlare della pavimentazione in granito liscio che è stata posata nel sottopassaggio in stazione a Bergamo? Io non voglio neanche immaginare, si scivola già adesso che è asciutto, chissà quando pioverà...».

E i problemi si sono susseguiti con anche una tragedia avvenuta tra le stazioni milanesi di Rogoredo e Lambrate: un uomo di 73 anni è stato travolto e ucciso da un treno che stra transitando intorno alle 5. L’incidente è avvenuto a circa 400 metri dalla stazione di Rogoredo, in una zona dove si trovano diversi accampamenti nomadi. La circolazione sulla linea Milano-Bologna è rimasta bloccata per cinque ore.

Problemi al passaggio livello di Ambivere -

Ennesimo guasto a un passaggio a livello sulla linea ferroviaria Bergamo-Lecco, ad Ambivere. In una foto si nota che una sbarra è alzata e l’altra è abbassata. Sembra che un mezzo pesante abbia bloccato il passaggio ai veicoli che l’avrebbero impegnato con possibili e gravi conseguenze come accadde la mattina del 7 novembre scorso, quando un’ambulanza venne travolta dal treno provocando due morti.

Su questo ennesimo guasto a un passaggio a livello i consiglieri provinciali Matteo Oriani (Forza Italia) e Matteo Rossi (Pd) hanno scritto al presidente del Consiglio provinciale per chiedere «che si faccia carico di pretendere dai rappresentanti di Rete ferroviaria italiana che operino con la massima sicurezza nella gestione e nella manutenzione delle reti e dei passaggi a livello. Mai più devono accadere tragedie come quella di novembre e sfiorata anche stamattina».

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