Lunedì 05 Maggio 2014

Treviglio: «Se don Bosco fosse qui

sarebbe collegato in internet con voi»

La palestra dei Salesiani di Treviglio gremita domenica mattina
(Foto by Luca Cesni)

«Se don Bosco oggi fosse qui con voi, sarebbe collegato a internet come tutti voi, amerebbe la vostra musica e vorrebbe la vostra felicità». A dirlo, ieri in un soleggiato cortile del Centro salesiano di Treviglio, il neo rettor maggiore della congregazione, lo spagnolo don Ángel Fernández Artime, recentemente eletto al timone dei Salesiani in tutto il mondo e, per questo, decimo successore proprio del fondatore San Giovanni Bosco.

Domenica 4 maggio Treviglio ha ospitato oltre duemila giovani provenienti da tutta l’ispettoria salesiana di Lombardia, Emilia, Svizzera e San Marino, che si sono radunati per l’annuale festa del Movimento giovanile salesiano. E don Ángel, su invito dell’ispettore don Claudio Cacioli, ha subito raccolto l’invito e si è presentato a Treviglio: è stata anche la sua prima presenza ufficiale in Lombardia dopo l’elezione a rettor maggiore.

L’accoglienza è stata trionfale: all’istituto di viale del Partigiano sono arrivati giovani da tutto il Nord Italia, che hanno organizzato un musical ispirato alla frase di don Bosco: «Da mihi animas, cetera tolle» («Dammi le anime, tieniti le cose»). Poi la Messa nella palestra Zanovello. A fare gli onori di casa il direttore di Treviglio, don Ettore Guerra, e l’ispettore don Cacioli, tra l’altro già a sua volta direttore dell’istituto trevigliese.

«Il cammino per una vita presa sul serio - ha detto don Ángel nell’omelia - passa per essere consapevoli di quello che portiamo nel cuore. La nostra profondità sta nel cuore e non una vita superficiale. Alcuni dicono che i giovani sono superficiali: mamma mia, questo significa non conoscere i giovani e le loro potenzialità».

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