Tribunale del riesame: no all’istanza Resta in carcere l’ultrà di Romano

Tribunale del riesame: no all’istanza
Resta in carcere l’ultrà di Romano

Il tifoso juventino era stato arrestato a giugno, accusato di aver lanciato una bomba carta nel derby

Resta in carcere Giorgio Evenzio Saurgnani, l’ultrà juventino di Romano di Lombardia arrestato lo scorso 11 giugno perché ritenuto tra i responsabili del lancio di una bomba carta verso il settore dei tifosi del Torino - 11 dei quali feriti in modo lieve - durante l’ultimo derby della Mole. Il tribunale del Riesame ha respinto l’istanza di scarcerazione formulata dall’avvocato Monica Arossa, legale del tifoso, confermando la tesi formulata dal pm Andrea Padalino, che aveva chiesto che fosse tenuto in carcere.

Il 28enne assicuratore di Romano quindi resta in carcere a Torino. Il suo avvocato, dopo l’interrogatorio di garanzia di venerdì 12 giugno, aveva già chiesto gli arresti domiciliari: il gip lunedì 15 giugno glieli aveva negati. Saurgnani, ultrà juventino non aggregato a tifoserie organizzate, era già stato denunciato a piede libero il 30 aprile dalla Digos di Torino, che lo aveva identificato (insieme a due torinesi e un milanese) grazie a alcuni filmati delle telecamere dello stadio e video amatoriali girati dai tifosi. In quell’occasione la sua abitazione era stata perquisita ed erano stati trovati proiettili, torce e alcuni tubi idraulici di tre metri, divisi in bastoni di 70-80 centimetri, spesso utilizzati negli scontri tra tifoserie. Sul suo cellulare erano state trovate fotografie di lui con gli amici, armati di coltello o con bombe carta del tutto simili a quella lanciata in occasione del derby della Mole.


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