Giovedì 02 Gennaio 2014

Ubriachi e drogati al volante

«Sarà reato di omicidio stradale»

«Entro gennaio porterò in Consiglio dei Ministri un pacchetto di norme sulla giustizia che conterrà anche l’introduzione del reato di omicidio stradale». Lo annuncia il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri in un’intervista al Tg5.

Si tratta di «gravi reati«, ha detto Cancellieri rispetto ai quali è giusto che «le vittime abbiano la giustizia che meritano».

«La cosa più importante - ha detto il ministro - è l’efficacia delle norme che verranno adottate». Norme che «colpiranno gli autori di questi reati, che sono gravi, per fare in modo che le vittime abbiano la giustizia che meritano. Spesso infatti le famiglie delle vittime si sentono offese nel loro dolore perchè non hanno i riscontri che meriterebbero».

Due giorni fa era stato il padre di Stella Manzi, la bambina romana di otto anni rimasta uccisa a causa di un incidente automobilistico avvenuto la sera di Santo Stefano, a lanciare un appello al ministro per un inasprimento delle norme. La bambina è stata investita da un automobilista ubriaco, sotto effetto di droga e senza patente che ieri è stato arrestato.

Il segretario generale della Fondazione Ania per la sicurezza stradale, Umberto Guidoni, all’annuncio del Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, di voler portare in Consiglio dei Ministri, entro gennaio, un pacchetto di norme che contiene anche l’introduzione del reato di omicidio stradale ha commentato: «Da anni sosteniamo che si deve arrivare alla modifica del codice penale introducendo una fattispecie normativa che regoli il reato di omicidio stradale. Siamo convinti che è necessario fornire ai giudici uno strumento che renda certa la pena nei confronti di chi commette quelli che, in taluni casi, sono dei veri e propri omicidi. Come abbiamo visto in quest’ultima settimana, certe condotte di guida causano alcuni tra i più gravi delitti che avvengono sulle nostre strade: è il caso di chi provoca incidenti dopo essersi messo al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o con un tasso alcolemico superiore al limite consentito dalla legge».

Un appello rivelatosi più che opportuno durante le festività. «Riteniamo che, nei casi in cui ci si metta alla guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o sotto l’effetto di droghe, si debba configurare l’ipotesi di dolo eventuale del conducente, per la gravità sociale, umana ed etica di certi comportamenti che provocano incidenti stradali. Non si può più permettere - conclude - che certi episodi restino impuniti».

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