Sabato 09 Agosto 2014

Un ufficiale giudiziario in manette:

250 euro per rinviare uno sfratto

Un ufficiale giudiziario in servizio al tribunale di Bergamo è stato arrestato per corruzione giovedì dalla Guardia di finanza. L’uomo, 44 anni residente in città, è stato sorpreso mentre intascava 250 euro da un inquilino moroso, secondo l’accusa, per ritardargli lo sfratto.

L’accusa è di corruzione. Il gip Ezia Maccora ha convalidato l’arresto, disponendo gli arresti domiciliari. Risulta indagato a piede libero, sempre per corruzione, anche l’inquilino, 49 anni di Mozzo, che nel febbraio di un anno fa era stato condannato a tre anni (confermati in appello) per sfruttamento della prostituzione che sarrebbe stata consumata in un centro estetico di Albano Sant’Alessandro.

L’arresto giovedì a Bergamo, nei pressi dell’abitazione dell’ufficiale, dove - secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da verificare - l’inquilino avrebbe dovuto consegnare dei soldi all’ufficiale giudiziario, perché facesse risultare che la notifica non era andata a buon fine.

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