Via i volumi ma anche gli standard
«Ex Sace», minoranze perplesse

Perplessità delle minoranze di Palazzo Frizzoni sul nuovo piano ex Sace, che nonostante il taglio di circa 4 mila metri quadri di superficie lorda di pavimento e la riduzione delle altezze non convince i consiglieri di Pd, Patto Civico, Udc, Verdi.

Perplessità delle minoranze di Palazzo Frizzoni sul nuovo piano ex Sace, che nonostante il taglio di circa 4 mila metri quadri di superficie lorda di pavimento e la riduzione delle altezze non convince i consiglieri (di Pd, Patto Civico, Udc, Verdi) della 3ª Commissione consiliare, che hanno espresso voto di astensione alla delibera della variante urbanistica.

Le critiche sollevate si concentrano sugli standard qualitativi che vengono meno, in proporzione alla riduzione delle volumetrie e degli oneri: meno spazi verdi, la sala civica che da 1.155 metri quadri passa a 255 e la realizzazione della pista di atletica nel Campo Utili, che rischierebbe di restare inutilizzata.

«Abbiamo 1.000 metri quadri di giardino pubblico in meno, 328 di suolo drenante in meno, 900 per la sala civica in meno e 1.000 metri quadri in più per un parcheggio in struttura – dice Fausto Amorino, Verdi –. Manca anche il sottopasso di via Baioni, un elemento di continuità, mentre viene mantenuta la pista di atletica, che costa 600 mila euro e non so a cosa possa servire».

Il Comune risponde alle critiche ricordando che questo è un tentativo di trovare una soluzione a un grande pasticcio ereditato dalla precedente amministrazione.

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