Martedì 20 Aprile 2010

Busetti, accordo raggiunto
Arrivano Cassa e incentivi

Alla fine di una lunga maratona notturna, l'accordo per la Busetti è stato raggiunto. Evitati i trasferimenti, due anni di Cassa Straordinaria, incentivi, buonuscite e aiuti per i carichi familiari. In sintesi questo il risultato della trattativa no-stop che FIM (con Uliano e Fantini), RSU e dirigenza del gruppo Biesse hanno portato a termine nella sede di Confindustria, presidiata fino alle prime ore di questa mattina da una folta delegazione di lavoratori dello stabilimento di Bagnatica.

“I lavoratori all'esterno – commenta Emanuele Fantini – hanno partecipato e seguito tutte le fasi della trattativa con grande intensità, sicuramente la stessa che avranno domani all'assemblea che dovrà ratificare l'accordo”. L'intesa ha comportato innanzitutto un forte cambiamento nelle intenzioni di Biesse: infatti, contrariamente a quanto avvenuto in altre realtà del gruppo c'è stata un'inversione di rotta sul trasferimento e per le 32 persone interessate si aprirà un percorso diverso. La chiusura dell'attività produttiva prevede infatti l'avvio di due anni di Cassa Integrazione Straordinaria e la possibilità di mobilità volontaria con buonuscite complessive per 21.000 € ( a fronte dei 3.000 iniziali con i quali l'azienda si era presentata). Altre risorse finanziarie sono state messe a disposizione dei carichi famigliari dei lavoratori coinvolti e di percorsi di outplacement mirati alla collocazione di chi ha maggiori difficoltà a trovare nuova occupazione.

È stato inoltre sancito che l'area commerciale e il service per l'assistenza rimarranno a Bagnatica. La FIM esprime “un giudizio assolutamente positivo, soprattutto se questo risultato viene messo in relazione con le “minacce” con cui si era aperta la vertenza. Sottoporremo domani l'intesa al giudizio dei lavoratori che dovranno esprimersi sul merito, ma pensiamo che già oggi questo accordo rappresenti un risultato concreto e alto rispetto alle altre realtà del gruppo, e che sarà capace di aprire la strada a nuove relazioni sindacali in Biesse”.

e.roncalli

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