Mercoledì 01 Settembre 2010

Curno, shopping con le lire
Fila alle casse alla Bongiorno

Per i nostalgici potrebbe essere l'occasione per fare un bel tuffo nel passato. Per i pratici, invece, questa è la volta buona per liberarsi da spiccioli e banconote trovati nelle tasche dei cappotti o tra le pagine di qualche libro. Insomma, a distanza di più di otto anni dalla fine del corso legale della lira, la cara e vecchia moneta tanto rimpianta in questi anni, torna ad essere protagonista grazie ad una curiosa promozione lanciata dalla Bongiorno Antinfortunistica di Curno.

L'azienda, che si occupa della produzione e del commercio di calzature, abiti da lavoro, indumenti di protezione, guanti, elmetti di protezione e tanti altri articoli studiati per prevenire gli infortuni, da qualche giorno offre ai clienti la possibilità di separarsi dalle amate lire. Banconote, rimaste inutilizzate per tutti questi anni, che per mancanza di tempo o di voglia, si è rinunciato a cambiare alla Banca d'Italia.

L'alternativa, infatti, è quella di spenderle nei rari negozi che ancora accettano il pagamento in lire, i quali corrono subito dopo a cambiarle in banca. Come nel caso della Bongiorno antinfortunistica di Curno. L'idea è venuta alla responsabile Marina Bongiorno, dopo aver visto in televisione uno speciale sulla vecchia moneta: «In questo documentario si parlava del fatto che a distanza di tanti anni dalla scomparsa delle lire – spiega –, le banconote in circolazione sono ancora moltissime e possono essere convertite in euro presso le filiali della Banca d'Italia fino alla fine di febbraio 2012. In effetti, chi non conserva ancora in un vecchio scompartimento qualche banconota? Da qui è venuta l'idea di lanciare questa insolita promozione, che da un lato consente di liberarsi dalle ultime lire rimaste in giro per casa e dall'altro di sensibilizzare all'acquisto di articoli per la sicurezza sul lavoro».

L'idea di accettare la vecchia valuta sembra aver portato già i primi risultati: a distanza di solo qualche giorno dall'avvio della promozione, che durerà fino a quando sarò possibile cambiare la vecchia moneta (la Banca d'Italia garantisce fino al 29 febbraio 2012 la trasformazione delle vecchie lire senza richiedere le generalità di chi le consegna, fino a un tetto di 1.550 euro), sono in molti coloro che hanno dimostrato interesse.

e.roncalli

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