Giovedì 12 Maggio 2011

Credito Bergamasco, nel 1° trimestre
l'utile netto si ferma a 26,4 milioni di €

Il Consiglio di Amministrazione del Credito bergamasco ha approvato il resoconto intermedio di gestione riferito al primo trimestre 2011 e approvato il progetto di riarticolazione della rete territoriale.

Questi i dati essenziali del resoconto intermedio di gestione riferito al primo trimestre 2011
· Impieghi alla clientela: 13.034,5 milioni (+7,5% rispetto al 31.3.2010)
· Raccolta diretta: 11.446,8 milioni (+8,6% rispetto al 31.3.2010)
· Raccolta totale da clientela: 22.641 milioni (+6,5% rispetto al 31.3.2010)
· Proventi operativi: 139,7 milioni (141,5 milioni un anno prima)
· Utile netto di periodo: 26,4 milioni (36,3 milioni un anno prima)
· Cost/income: 48,6%

Gli stretti legami intessuti con il territorio servito e con le famiglie ed imprese ad esso appartenenti hanno permesso alla Banca di sviluppare ulteriormente i propri livelli di operatività. Al 31.3.2011 la raccolta diretta del Credito Bergamasco si è attestata a 11.446,8 milioni, con un progresso dell'8,6% nei confronti dei 10.542,2 milioni di un anno prima e del 5,2% rispetto ai 10.883 milioni del 31.12.2010.

La raccolta indiretta si è fissata a 11.194,2 milioni, con un aumento del 4,5% rispetto ai 10.710,5 milioni del 31.3.2010 e del 4,2% nei confronti dei 10.745,1 milioni di fine 2010. Tra le componenti della raccolta indiretta, il risparmio gestito si è attestato a 3.155,1 milioni, contro i 3.201,8 milioni di un anno prima e i 3.227,2 milioni del 31.12.2010, mentre la raccolta indiretta amministrata ha raggiunto gli 8.039,1 milioni, con un progresso del 7,1% rispetto ai 7.508,7 milioni del 31.3.2010 e del 6,9% nei confronti dei 7.517,8 milioni del 31.12.2010. La raccolta totale da clientela si è così posizionata a 22.641 milioni, in crescita del 6,5% nei confronti dei 21.252,7 milioni del 31.3.2010 e del 4,7% rispetto ai 21.628,1 milioni di fine 2010.

Al 31.3.2011 il margine di interesse – anche in conseguenza del progressivo venir meno dei positivi effetti derivanti dalle operazioni di esaurimento, nonché per effetto del maggior costo del funding sopportato – si è fissato a 78,9 milioni con una flessione del 4,7% rispetto agli 82,8 milioni del 31.3.2010. Gli utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto hanno raggiunto i 9,8 milioni, con un incremento del 15,5% rispetto agli 8,5 milioni di un anno prima ed il margine finanziario si è attestato a 88,7 milioni, in diminuzione del 2,8% rispetto ai 91,3 milioni del 31.3.2010. Le commissioni nette da servizi, attestandosi a 48,7 milioni, sono risultate in aumento del 2,3% rispetto ai 47,6 milioni di un anno prima.

Il risultato lordo dell'operatività corrente si è fissato a 40 milioni, in flessione del 26,2% rispetto ai 54,2 milioni del 31.3.2010. Le imposte sul reddito sono risultate pari a 13,7 milioni e l'utile netto di periodo si è attestato a 26,4 milioni, contro i 36,3 milioni del 31.3.2010 (-27,3%).

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a.ceresoli

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