Martedì 27 Settembre 2011

Fbm Hudson di Terno d'Isola
La cura malese va molto bene

Era il 12 aprile 2006 quando la società malese Knm Group Berhad rilevò tutto il pacchetto azionario della Fbm Hudson Italiana di Terno d'Isola dal gruppo belga Hamon & Cie. Gli ultimi anni erano stati economicamente difficili con una riduzione delle commesse e di conseguenza di personale: dagli oltre seicento dipendenti ai circa centocinquanta del 2006.

Proprio grazie all'acquisto da parte della Knm, per Fbm è iniziato un processo di crescita che continua ancora oggi. «Nel 2006 la situazione era critica, con debiti, personale in cassa integrazione e poche ordini - dice il direttore generale Camillo Palazzi -. Si lavorava per il 98% con l'estero, e il bilancio era pari a qualche decina di milioni di euro. Piano piano  abbiamo recuperato la nostra credibilità industriale. Fondamentali i cospicui investimenti: circa due milioni di euro, in particolar modo nell'ambito degli scambiatori di aria con l'automatizzazione del reparto. È così che oggi abbiamo conquistato la leadership sul mercato mondiale».

Knm Group Berhad è nato nel 1990 in Malesia da azionisti privati, opera con marchio globale in ben 16 Paesi: Malesia, Italia, Germania, Cina, India, Canada, Brasile, Australia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Stati Uniti d'America e Indonesia. Le società del gruppo Knm sono diversificate con un business sviluppato negli impianti di processo, moduli e attrezzature, tecnologie di processo e di ingegneria, ma anche servizi per impianti, e forniture di sistemi per i settori petrolchimici per la lavorazione di minerali, la desalinizzazione, le energie rinnovabili, i prodotti chimici, e le industrie di generazione di vapore, di energia e nel settore ambientale.

«L'investimento in Fbm è stato importante - spiega l'amministratore delegato Felix Wong -. Fbm è una società d'eccellenza del gruppo in quanto qui si progetta e si opera anche per le altre aziende del gruppo. Su duecento dipendenti, 110 sono impiegati e tecnici che operano anche per le altre società del gruppo. Il 20% del fatturato viene da vendite in Europa, il 40% in Australia e l'altro 40% tra Far East e America».

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m.sanfilippo

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