Giovedì 17 Novembre 2011

Camera di Commercio: 2 secoli
«Superare la dimensione locale»

«Superare la dimensione della trincea locale, partendo dalle cose concrete, perché Napoleone ormai non esiste più». Lo ha detto il sociologo Aldo Bonomi, direttore del Consorzio Aaster (agenti per lo sviluppo del territorio), al convegno che ha chiuso i festeggiamenti dei 200 anni della Camera di Commercio, costituita proprio con decreto napoleonico (1811).

All'incontro sono intervenuti il presidente Paolo Malvestiti e il direttore de L'Eco di Bergamo, Giorgio Gandola nelle vesti di moderatore

«E' inutile parlare alle nostre piccole imprese della necessità di internazionalizzazione, se poi il ruolo della Camera di Commercio rimane in una dimensione provinciale», ha ribadito Bonomi. Che ha poi parlato dell'attuale modello di sviluppo e sul capitalismo che verrà, con uno sguardo alla green economy.

«Le regole imposte da Bruxelles - ha aggiunto - non sono una rottura di scatole, sono un'opportunità di innovazione. Per la bergamasca si tratterà di una specie di rivoluzione culturale. La crisi attuale non è da attraversamento, ma da metamorfosi, questo significa che non possiamo riaggiustare il mondo che abbiamo, ma dobbiamo adeguarci a quello nuovo».

Il ruolo della Camera di Commercio del futuro deve essere dunque quello di accompagnamento e di riferimento strategico per il sistema imprenditoriale: «In questi duecento anni ha saputo gestirsi tutti i cicli economici, inserendosi oggi come sistema intermedio tra i flussi (finanza, multinazionali, migrazioni) e il territorio. E' un laboratorio interessante di coesione sociale e di relazioni che tiene insieme la proliferazione delle imprese, le medie imprese leader e il capitalismo delle reti (aeroporto, Brebemi e Pedemontana, banche, università)».

Tre gli elementi portanti: una classe industriale lungimirante; una tradizione alta di sindacato: il primo laboratorio in Italia di aggregazione del capitalismo dei piccoli (leggi Impresa e Territorio).

Al convegno sono intervenuti fra gli altri il sindaco Franco Tentorio, il presidente della Provincia, Ettore Pirovano, il presidente di Unioncamere Lombardia, Francesco Bettoni.

e.roncalli

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