Venerdì 06 Gennaio 2012

Radici: si acquista il Brescia calcio?
Io, atalantino, cederò le mie quote

«Brixia Incipit? Certo che sono azionista della finanziaria: lo sono da anni, sono entrato quando me l'ha proposto l'amico Tommaso Ghirardi. Adesso vengo a sapere da organi di stampa che farebbe parte di una delle cordate in procinto di comprare il Brescia calcio: massimo rispetto per il club, ma in quel caso cederei immediatamente le mie quote. Sono troppo atalantino per poter sopportare questa avventura».

La dichiarazione d'amore verso i colori nerazzurri arriva da Nicola Radici, la cui famiglia ha fatto la storia dell'Atalanta e che oggi continua a lavorare nel calcio, come vicepresidente esecutivo del Prato. «Io ufficialmente non sono stato avvisato di queste trattative, ma ormai mi sembra evidente che qualcosa ci sia, visto che i giornali non fanno altro che riportarle. Se questo si verificasse, ripeto, non potrei stare a guardare: la mia storia personale e di famiglia va da un'altra parte, per cui cercherei tra gli atuali azionisti qualcuno che volesse rilevare il nostro pacchetto, acquisito come Miro Radici Finance, che equivale a circa il 10% del totale».

Questi sembrano in effetti essere giorni decisivi per il futuro del Brescia Calcio: se per molti mesi l'attuale presidente Gino Corioni accarezzava l'idea di passare la mano a una cordata di imprenditori locali sotto la regia di Ubi Banca, creditrice verso la società biancoazzurra di una cifra superiore ai 30 milioni, da qualche settimana sta prendendo infatti corpo un'altra ipotesi, messa in piedi appunto attorno a Brixia Incipit, la finanziaria guidata dal tandem Tommaso Ghirardi-Diego Penocchio, oggi rispettivamente presidente e vice presidente del Parma calcio (la stessa holding è già nella compagine societaria dei ducali), ma bresciani di nascita e quindi non indifferenti al richiamo della Leonessa.

Proprio negli ultimi giorni questa opzione, per stessa ammissione di Corioni, parrebbe decisamente in rialzo, anche perché non prevede la completa uscita di scena del «presidentissimo» l'uomo che negli anni d'oro (2001-2004) portò alla sua corte sia Baggio che Guardiola, che resta innamorato della sua creatura e che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe restare con una quota di minoranza vicino al 40%.

Leggi di più su L'Eco di Bergamo oggi in edicola

e.roncalli

© riproduzione riservata