Mercoledì 01 Agosto 2012

«Avevo 30 mila euro
ho aperto un'azienda»

C' è un'Italia che non si arrende alla crisi. Anzi, la trasforma in una opportunità di crescita e cambiamento, scegliendo di mettersi in gioco e di rischiare. Come nel caso di Karol Ghisleni, imprenditore bergamasco di 32 anni, che da perito elettricista ha fondato un'azienda in espansione, la Deltaquadri srl. Nata nel 2004, oggi l'azienda con sede a Comun Nuovo produce quadri elettrici civili e industriali con un fatturato annuo di oltre 2 milioni di euro.

Un risultato raggiunto grazie a impegno, lungimiranza e tanto coraggio: già, perché quando nel 2004 Karol Ghisleni, a 25 anni, ha deciso di lasciare un posto fisso in un'azienda di impianti di automazione industriali per realizzare il suo sogno, in tasca aveva 30 mila euro. I clienti, che spaziano in vari settori - dal produttore di macchine per pentolame a quello di macchine del gelato - sono arrivati poco alla volta, permettendo a Karol di realizzare un sogno cullato fin da ragazzino: «Ho iniziato a lavorare come elettricista quando avevo 15 anni, ma fin da allora sapevo che quello che avrei voluto nella vita era fare l'imprenditore – ricorda Karol -. Con i primi soldi che sono riuscito a mettere da parte ho iniziato a frequentare il corso serale all'Esperia e ho iniziato a lavorare come trasfertista in un'azienda. Con i soldi ottenuti come indennità di trasferta, circa 30 mila euro, nel 2004 ho deciso di lasciare il mio impiego per mettermi in proprio».

Le origini e il trasloco
L'avventura prende il via nel giugno di quell'anno, in un piccolo capannone nella zona industriale di Zingonia, dove il giovane imprenditore inizia a lavorare da solo per produrre quadri elettrici. Dopo qualche mese, a settembre, arriva la prima assunzione e l'anno chiude con un fatturato di 180 mila euro. Ma la svolta arriva nei due anni successivi. La Deltaquadri inizia a farsi conoscere sul mercato, a produrre quadri elettrici per aziende con alto contenuto tecnologico: la produzione è al cento per cento italiana, ma i clienti sono produttori di macchinari che esportano all'estero. E le richieste sono in costante crescita, tanto che nel 2006 l'azienda si trasferisce nell'attuale sede a Comun Nuovo.

«La crescita delle richieste e un pesante furto subìto – racconta Karol Ghisleni – mi spingono nel 2005 a iniziare a cercare una nuova sede per l'azienda: la trovo a Comun Nuovo, in un capannone che allora ospitava un negozio di abbigliamento aperto solo da pochi mesi. Ricordo ancora il giorno in cui sono entrato all'interno di quella che oggi è la sede della Deltaquadri: ho subito pensato che quella poteva essere la collocazione ideale e ho proposto alla titolare di vendermi il capannone. Al momento la proprietaria sembrava non avere preso seriamente in considerazione la mia proposta, ma dopo pochi giorni è arrivata la chiamata che aspettavo. A gennaio 2006 ho trasferito la mia attività in quel capannone».

Qui la Deltaquadri ha iniziato ad impiegare nuove attrezzature, includendo nel processo di produzione un laboratorio che oltre al collaudo funzionale esegue le prove elettriche di isolamento, equipotenziale e rigidità dielettrica. «La crisi economica e finanziaria che ha colpito tutti i settori – prosegue –, ci ha costretto negli anni ad adottare strategie in linea con le esigenze di un mercato globale sempre più aggressivo e concorrenziale: la nostra forza oggi è quella di fornire e garantire al cliente la soluzione chiavi in mano che comprende sia la progettazione sia hardware e software. Quello che ci distingue, tra le altre cose, è la capacità di realizzare quadri con capitolati molto particolari per clienti sempre più esigenti e in poco tempo».

Una formula che si è rivelata vincente, tanto che tra il 2009 e il 2010 gli spazi della sede sono raddoppiati e i collaboratori sono saliti a 14, arrivando a un fatturato di 2 milioni e 200 mila euro. Anche nel primo semestre 2012 sono state assunte tre persone e, nonostante la crisi, si è registrata una crescita del 35% del fatturato rispetto all'anno precedente.
Da febbraio Karol Ghisleni fa parte del direttivo dei Giovani imprenditori di Confindustria Bergamo. Ed è uno dei pochi componenti del consiglio ad avere un'azienda di prima generazione.

a.ceresoli

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