Giovedì 02 Maggio 2013

Ecco la banconota da 5 euro
Adiconsum: «Abolite i 500 euro»

Cifre dai colori brillanti e cangianti e sempre più difficile da riprodurre per i falsari: è la nuova banconota da cinque euro, targata Mario Draghi, che sbarca nell'eurozona da 2 maggio 2013. Il taglio da cinque euro fa parte della seconda serie di banconote denominata Europa, figura della mitologia greca da cui il Vecchio Continente prende il nome.

Questa seconda serie sarà più sicura della prima. Infatti, oltre al ritratto della figura mitologica nella filigrana e nell'ologramma, le cifre hanno una colorazione brillante.

Muovendo la banconota, la cifra brillante produce l'effetto di una luce che si sposta in senso verticale. Nella banconota da 5 euro la cifra cambia colore, passando dal verde smeraldo al blu scuro.

Gli altri tagli da 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro di Europa verranno messi in circolazione gradualmente nel corso di diversi anni e l'introduzione avverrà in ordine progressivo.

Alla banconota da 5 euro seguirà il biglietto da 10. Inizialmente, la prima serie circolerà insieme alle nuove banconote, ma sarà progressivamente ritirata dalla circolazione e infine dichiarata fuori corso.

Abolite quella da 500 euro
Adiconsum accoglie positivamente, dichiara il suo segretario generale Pietro Giordano, l'immissione delle nuove banconote a prova di falsari e quindi a tutela dei cittadini-consumatori europei.

Tutto ciò però deve essere integrato, continua Giordano, con l'eliminazione delle banconote da 500 euro «mezzo attraverso le quali, troppo spesso, si diffondono i cancri della nostra società quali la corruzione, l'esportazione nei paradisi fiscali dei capitali da evasione fiscale. Non a caso il prelevamento di queste banconote sono molto maggiori alla media nelle filiali bancarie italiane delle città in prossimità della Svizzera e di S. Marino».


Il Governo Letta, afferma Adiconsum, «proponga all'Ue e alla Bce l'eliminazione di tali banconote, ben poco usate dalla stragrande maggioranza delle famiglie italiane ed europee, sopratutto in questo periodo di crisi economica».

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r.clemente

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