Lunedì 09 Dicembre 2013

Creberg, la Cgil a Cesare Zonca

«Apprezziamo la sua sincerità»

La sede del Creberg

Sulla fusione per incorporazione del Credito Bergamasco nel Banco Popolare, annunciata il 26 novembre scorso, i delegati della Fisac-Cgil all’interno dell’istituto di credito hanno inviato alla nostra redazione una lettera aperta indirizzata al presidente Cesare Zonca.

Nella lettera si fa riferimento all’intervista che Cesare Zonca ha rilasciato al nostro sito.

Ecco il commento dei sindacalisti

«È con interesse che abbiamo ascoltato la videointervista che Lei ha concesso al giornale Eco di Bergamo e che – lo diciamo subito - ci è sembrata sincera.

Condividiamo il Suo dispiacere nel vedere la trasformazione di una realtà che funzionava e che funziona bene, soprattutto in un momento così incerto e difficile per il sistema bancario italiano. Squadra vincente non si cambia, si direbbe nel calcio.

Da parte nostra, oltre ad essere sindacalisti, siamo dipendenti di questo istituto e abbiamo ascoltato con orgoglio le sue parole di lode: ‘Il personale di questa banca è di una qualità eccezionale ed è il motivo per cui questa banca ha avuto dei successi per tanto tempo’.

Da sindacalisti sappiamo di avere fatto il nostro dovere facendo riconoscere ai colleghi condizioni economiche e normative all’altezza del lavoro svolto, a volte anche scontrandoci aspramente con la controparte aziendale. C’è quindi, riscontrabili nelle Sue parole, nei bilanci della Società e nei vari accordi sindacali che abbiamo sottoscritto nel tempo, un reciproco riconoscimento di quel valore che in questi anni abbiamo saputo costruire insieme e che si è riverberato sul territorio, in iniziative economiche, culturali e sociali.

Lavoratori e maestranze, lavoro di qualità e remunerazione: nel corso del tempo è stata palpabile la volontà di legare il nostro benessere al benessere della banca; questa è la ragione per cui negli anni la qualità dei dipendenti è stata così alta.

L’attenzione che Lei manifesta per il futuro del personale del Credito Bergamasco è quindi ovviamente anche la nostra, attenzione che diventa però per noi comprensibile preoccupazione per il passaggio ad una realtà bancaria complessa come quella del Banco Popolare, del cui gruppo facciamo parte già da anni e che sappiamo avere altre storie e altri percorsi.

Ai colleghi del Credito Bergamasco una promessa: saremo all’altezza di questo difficile compito anche questa volta!».

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