Giovedì 16 Gennaio 2014

Gas-acqua, gomma-plastica, tessili

Tre rinnovi in poche settimane

L’ultima ipotesi di accordo in ordine di tempo è stata siglata martedì sera, dopo una “lunga ed estenuante trattativa”, come l’hanno definita i sindacalisti della FILCTEM-CGIL seduti al tavolo.

Si tratta dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro del settore di gas e acqua. Per i 50.000 dipendenti delle oltre 600 imprese del settore in tutto il Paese l’intesa prevede un aumento sui minimi di 143 euro nel triennio (quinto livello) e una “una tantum” di 300 euro.

L’accordo (firmato da FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL e Confindustria-Energia, Anfida, Anigas, Assogas, Federestrattiva, Federutility-Confservizi) ha validità a partire dal 1° gennaio 2013 fino al 31 dicembre 2015.

Pochi giorni prima, l’8 gennaio, la FILCTEM-CGIL, con FEMCA-CISL, UILTEC-UIL e la controparte aderente a Confindustria, vedeva chiudersi anche l’altrettanto difficile trattativa (oltre dodici mesi di incontri e 20 ore di sciopero) per il rinnovo di un altro Contratto nazionale di lavoro, quello del settore della Gomma-Plastica.

In questo casa l’ipotesi di accordo prevede un aumento medio di 124 euro nel triennio 2013-2015 per gli oltre 140.000 dipendenti dell’industria della gomma e plastica (molti occupati in veri e propri colossi multinazionali: Pirelli, Michelin, Bridgestone, Goodyear, Prysmian Cavi, ecc.).

All’inizio di dicembre, il 5, gli stessi sindacati di categoria avevano sottoscritto a Milano anche l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale dei tessili, raggiungendo un’intesa con SMI (Sistema moda Italia), l’associazione degli imprenditori tessili aderenti a Confindustria. Questa volta ad essere interessati erano oltre 500.000 dipendenti in tutt’Italia. Per loro, l’aumento medio complessivo è di 118 euro mensili (per il 4 livello) con una “una tantum” di 250 euro a copertura del periodo di vacanza contrattuale in due rate che verranno erogate nei mesi di febbraio e di giugno.

“Complessivamente, tenendo conto di tutti e tre i rinnovi, nella provincia di Bergamo i lavoratori interessati sono stati 26.000” ha detto poco fa Valentina Cappelletti, segretario generale provinciale della FILCTEM-CGIL. “Con questi accordi la categoria ha concluso le principali negoziazioni per i rinnovi dei contratti nazionali di una parte importante del manifatturiero. Dal punto di vista economico tutti i montanti sono superiori a quelli negoziati nella precedente tornata contrattuale ma siamo soddisfatti anche perché questo risultato si è realizzato respingendo richieste inaccettabili delle controparti che avrebbero peggiorato la condizione dei lavoratori e delle lavoratrici. Questo è stato possibile grazie anche a tutti coloro che ci hanno sostenuto con gli scioperi, pur in un periodo così difficile. Il risultato di questo lavoro è a disposizione di tutti, ma tutti i lavoratori non iscritti al sindacato dovrebbero riflettere sul fatto che senza lo sforzo, il sostegno e il lavoro degli iscritti, tutto questo semplicemente non potrebbe esistere. Sono convinta che questa consapevolezza debba maturare tra i lavoratori italiani, che troppo spesso danno per scontato l’esistenza dei contratti, senza volersi accorgere che, dietro i contratti, c’è il sindacato e che, senza gli iscritti, il sindacato semplicemente cessa di esistere. Anche la recente intesa confederale dice chiaramente che la rappresentatività del sindacato non è scontata ma si misura con gli iscritti e con le elezioni dei delegati sindacali nei luoghi di lavoro”.

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