Sabato 04 Gennaio 2014

Il cemento d’arredo supera la crisi

Utilizzati i prodotti Italcementi

Archiform: lavorazioni manufatti in cemento
(Foto by FotoBerg)

Sono targati Bergamo i restauri di palazzo Serbelloni a Milano, dell’area ex Campari a Sesto San Giovanni, di villa La Punta a Laglio sul lago di Como (gemella della residenza di George Clooney e di proprietà del banchiere russo Igor Kogan) e della piazza principale di Lipari, nelle Eolie.

Ad occuparsi di facciate, pavimenti, colonne e balaustre, tutte rigorosamente in cemento, è la Archiform di Trescore Balneario. La giovane azienda artigiana - è nata nel 2010, anche se ha alle spalle una tradizione di cementisti che risale al 1974 con l’attività di Marino Antonioli - conta otto dipendenti, compresi il titolare, Alessandro (38 anni, figlio di Marino), e il responsabile tecnico, Niccolò (24 anni, nipote di entrambi).

«L’attività principale è quella del cementista - racconta Alessandro Antonioli - che va dalla decorazione di facciate alla produzione di elementi di arredo urbano. Ma da subito ci siamo specializzati in due settori, restauro e design».

Una sorta di mercato di nicchia dal target medio alto, in un momento in cui viene apprezzato e rivalutato il manufatto in cemento. Ed è stata la fortuna dell’azienda. In un periodo di crisi nera per l’edilizia, infatti, Archiform non ha sofferto particolari difficoltà, tanto che prevede di chiudere il 2013 con un aumento del fatturato di almeno il 10% rispetto all’anno precedente (circa 700 mila euro).

«Il segreto è adattarci rapidamente alle nuove esigenze del mercato anche attraverso l’impiego dei nuovi materiali che ci mette a disposizione l’Italcementi Group che è il nostro principale fornitore di materia prima», sottolinea Niccolò Antonioli, responsabile tecnico.

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