Pitti Bimbo verso l’export  I bergamaschi e il made in Italy
Sarah Jane: il brand si presenta ufficialmente a Firenze

Pitti Bimbo verso l’export

I bergamaschi e il made in Italy

Bergamaschi pronti per la manifestazione di Firenze, al via giovedì 25 giugno, puntando sull’artigianalità.

Il Pitti Bimbo apre con una novità che riguarda lo stilista bergamasco Stefano Cavalleri: per lui c’è un nuovo accordo di licenza per la produzione e distribuzione mondiale della linea QuisQuis. A prenderla in mano sarà Spazio Sei Fashion Group, azienda di Carpi già produttrice di Blumarine. L’accordo sarà presentato oggi con una collezione composta non solo dagli iconici abiti di Cavalleri, ma anche capi più sportivi ed adatti ai momenti di svago, fino ad una linea mare.

Un modello QuisQuis

Un modello QuisQuis

«La distribuzione, molto selettiva, riguarderà i migliori department store internazionali e selezionate boutique, tra cui i 16 negozi di proprietà di Spazio Sei presenti in Europa, Est Europa e Medio Oriente: ci sono Parigi, Londra, Porto Cervo, Forte dei Marmi - spiega Cavalleri -. In programma aperture monobrand QuisQuis: per i prossimi tre anni circa 10 location, partendo da quella già aperta a Doha. Poi Dubai in ottobre e a febbraio ad Abu Dhabi» commenta lo stilista che continua anche a disegnare la collezione bambino per Cesare Paciotti. Con un obiettivo economico: «Crescere del 10% già il primo anno» commenta Moreno Patalacci, managing director di Spazio Sei Fashion Group.

Un capo Sarah Jane

Un capo Sarah Jane

E se Cavalleri al Pitti è ormai una conferma, ci torna dopo l’edizione invernale Sarah Jane, nuovissimo brand della Hft di Alzano Lombardo. Un progetto completo dedicato a una bambina «che sogna e ama le favole, che vuole correre e giocare, ma che ha anche uno spiccato gusto per i colori e una vena romantica» spiega Sara Mazzucchetti, giovane stilista bergamasca, grande esperta di tessuti. «Tutta la produzione è affidata a laboratori artigianali sul territorio lombardo, per un progetto che valorizza lo stile italiano, la manifattura locale, partendo dall’uso di tessuti che arrivano invece dagli Stati Uniti, con fantasie, disegni e tonalità ricchi di originalità e allegria». La collezione è dedicata alle bambine dai 2 ai 10 anni: già avviata la rete italiana (con showroom dedicati) ed europea, il brand sta avendo i primi riscontri in Giappone. Con una linea speciale su cui il titolare della Hft punta particolarmente, verso il Nord Europa:«Una capsule dedicata alla pioggia che arriva fino ai 12 anni. Quattro modelli, tessuti dalle molteplici fantasie laminate e foderate internamente in cotone per garantire la giusta tenuta e traspirabilità».

Un modello Le Troisième Songe

Un modello Le Troisième Songe

Puntando su una bambina che sogna e gioca, proprio come il progetto, sempre fiabesco, della bergamasca Maria Cristina Codecasa Conti con il suo marchio con base a Milano, Le Troisième Songe. A Firenze al via il progetto «Textus», dove il tessuto si racconta, attraverso semplici geometrie, abiti naif e un festo di una favola che si trasforma in disegno moda sui capi verso un progetto e-commerce da luglio prossimo. A Firenze anche I Pinco Pallino e una capsule dedicata al mondo della danza classica, e MiMiSol che annuncia nuove aperture: Abu Dhabi e Dubai.
Fabiana Tinaglia


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