Cristiano Doni: «Il centesimo gol?
Meritato, lo dedico a me stesso»

«Il centesimo gol? Lo dedico a me stesso». Cristiano Doni se lo meritava, questo traguardo, e non ha alcun timore a riconoscerlo: «Avevo accumulato tanta tensione dall'inizio dell'anno».

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«Il centesimo gol? Lo dedico a me stesso». Cristiano Doni se lo meritava, questo traguardo, e non ha alcun timore a riconoscerlo: «Avevo accumulato tanta tensione dall'inizio dell'anno, è stato un brutto periodo e mi è pesata l'assenza di gol. Sono stato bravo a reagire e anche fortunato - continua il capitano - Avevo bisogno di questi gol e i miei compagni, che sapevano come stavo, erano ancora più felici di me quando sono arrivato a quota cento».

Cristiano Doni ha ricevuto tanti complimenti per il record raggiunto, ma quello che lo ha fatto più felice «è stata la gioia negli occhi di mio padre a casa, dopo la partita» spiega il bomber nerazzurro. Anche il suo classico gesto dopo il gol è stata una liberazione: «E' lo spot migliore per la squadra - spiega - perchè in questo momento dobbiamo rialzarci, dare il massimo e andare avanti così. La salvezza è un traguardo possibile, ma dobbiamo tirare fuori il meglio ad ogni partita».

Con Lino Mutti in panchina, per uno scherzo del destino, Doni ha segnato il suo primo gol 12 anni fa e il centesimo domenica: «Ritrovo Mutti dopo tutti questi anni sempre deciso e motivato - aggiunge il capitano - e l'esperienza lo ha reso ancora più sicuro di sè». Il prossimo record da battere? «Quello di fare un gol alla Juve. Visto che finora i traguardi che mi sono posto mi hanno portato bene, perchè li ho sempre raggiunti, speriamo che sia così anche questa volta».
Leggi su L'Eco di martedì 19 gennaio due pagine dedicate ai cento gol di Doni

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