Venerdì 09 Aprile 2010

Amoruso: «Fiducia in noi stessi
Non esistono partite proibitive»

Quando giocava con la Reggina era soprannominato «Nick piede caldo» per la frequenza con cui andava a rete. Di questi tempi, Nicola Amoruso, 36 anni a fine agosto, spera con i suoi gol in nerazzurro di contribuire all'operazione salvezza dell'Atalanta.

«A Bergamo ho rotto il ghiaccio contro la Juventus, mi auguro di continuare nella serie visto che l'Atalanta ha estremamente bisogno di gol per evitare la retrocessione». Poi, sempre sull'argomento gol, ha aggiunto: «C'è comunque da dire che spesso gioco in fase di raccordo, anche se per un attaccante il pensiero di collocare il pallone nella porta avversaria è rigorosamente costante».

Si sposta il discorso sulla trasferta di domenica contro la lanciatissima Roma: «Non sta a me ricordare che affronteremo avversari estremamente forti grazie ai campioni che giocano in giallorosso: tre nomi su tutti, Totti, Toni e Vucinic. Nonostante ciò, dovremo cercare punti anche in questa occasione. Per continuare a sperare per noi non deve esistere una partita proibitiva in partenza».

E per tentare il colpaccio Amoruso sembra avere la ricetta giusta: «Sul campo dell'Olimpico dovremo esprimerci come nelle ultime partite, avere cioè una grandissima carica psicologica per non fallire l'obiettivo e al tempo stesso produrre giocate di grande efficacia. Siamo un gruppo compatto e unito, sfruttiamo questa nostra forza. E se proprio vogliamo aggrapparci a ogni cosa perché non contare sulla legge dei grandi numeri? La Roma è imbattuta da molto tempo, prima o poi dovrà fermarsi».

Addentrandosi sulla lotta per non retrocedere l'esperta punta, ingaggiata dal Parma nel mercato di riparazione di gennaio, ha precisato: «Non è il caso di fare calcoli e tabelle: l'importante è avere fiducia in noi stessi e posso garantire che in questo non difettiamo. Pensare alla squadra sulla quale fare la corsa mi proprio sembra inutile. Sarò ripetitivo, ma dipenderà solo dalle nostre forze raggiungere o meno il traguardo prefissato».
 A. Z.

m.sanfilippo

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