Domenica 06 Marzo 2011

Ruopolo carica a testa bassa
«Cacciamo il Novara a -8»

Prove di fuga, dopo il pari del Siena a maggior ragione. Francesco Ruopolo carica a testa bassa. «Questa partita diventa molto importante, anche se non si può dire decisiva perché in due mesi può succedere ancora tutto. Ma abbiamo la grande opportunità di andare a otto punti dal Novara e non vogliamo lasciarcela scappare». Idee chiare, anche su come ottenere questa vittoria. Ciccio profetizza: «Io dico che potrebbe decidere la partita un nostro centrocampista. E so anche chi, ma non ve lo dico per non "gufargliela"».

Aperto dunque il toto-marcatore, anche se l'attaccante si era già autocandidato visto che, complice l'infortunio al ginocchio, non segna dal derby di metà dicembre. «Il gol mi manca, anche se ho giocato poco nell'ultimo periodo. Ma un attaccante vuole sempre segnare, anche se gioca solo cinque minuti. Col Torino ho avuto qualche occasione, ora spero di poter far gol al Novara anche se la mia prima preoccupazione è essere utile alla squadra. Però cinque gol sono pochi, anche perché a inizio anno mi sono posto l'obiettivo di andare in doppia cifra e lo ribadisco. Se firmerei per farne altri cinque? No, vorrei farne anche di più. E vincere lunedì con il Novara grazie a un mio gol sarebbe il massimo».

Insomma Ruopolo non si pone limiti, soprattutto ora che «mi sento bene e l'infortunio è alle spalle». Ma è soprattutto la squadra che gira a mille, forse come mai era capitato finora. «In questo momento stiamo benissimo di gambe e benissimo di testa. Il lavoro fatto all'inizio sapevamo che ci avrebbe permesso di stare meglio di tutti nel momento cruciale della stagione. Riusciamo a reggere ritmi molto alti per tutta la partita e quando sei in serie utile e vinci o pareggi sempre, anche la testa è più libera».

Lo si è capito anche a Torino. E Ruopolo risponde anche al presidente granata Cairo che ha parlato di Atalanta fortunata e aiutata dagli arbitri. «Essere fortunati non è un problema. Ben venga la fortuna. Ma dire che siamo aiutati dagli arbitri non mi sembra giusto. A parte l'errore con il Sassuolo, non mi ricordo di aver ricevuto finora grandi aiuti. Per cui lasciamo parlare e non ascoltiamo, noi andiamo avanti per la nostra strada».

L'ultimo ostacolo di un certo livello è proprio il Novara. «All'inizio loro hanno forse sfruttato il fatto di essere poco conosciuti e un po' sottovalutati. Era un po' quello che succedeva al mio AlbinoLeffe quando siamo arrivati fino ai playoff. Gli altri quando ci affrontavano pensavano: "che vuoi che sia l'AlbinoLeffe" e invece abbiamo sfiorato la promozione. Quanto al calendario è vero che sulla carta poi potrebbe essere in discesa, ma abbiamo visto che forse abbiamo fatto più fatica contro le piccole che si chiudono, piuttosto che con le grandi che ti fanno giocare. Non a caso col Siena abbiamo giocato la nostra miglior partita».

Guido Maconi

m.sanfilippo

© riproduzione riservata