Lunedì 19 Dicembre 2011

Atalanta, allenamento a porte chiuse
Sconcerto e tristezza tra i tifosi

Tristezza e sconcerto, in una giornata di silenzi e di assenze. È questa l'atmosfera che si è respirata nel pomeriggio di lunedì 19 dicembre a Zingonia, quartier generale dell'Atalanta.
Ci si aspetta rumore, quello dei tifosi che vogliono fare sentire la propria voce, ma nel freddo del centro Bortolotti ne arrivano pochi. Ci si aspetta magari di sentire la voce di qualcuno dei protagonisti nerazzurri, ma oggi proprio non è giornata, neppure per vedere all'opera la banda di Colantuono visto che l'allenamento è stato svolto a porte chiuse come già previsto prima di Firenze, vista l'imminente sfida contro il Cesena, in programma al Comunale mercoledì 21 alle 20.45.

Così alla spicciolata arrivano fuori dal cancello principale del centro sportivo di Zingonia i fedelissimi della settimana, quelli per cui l'appuntamento al campo di allenamento è una tappa giornaliera obbligata. Il sentimento comune è quello di tristezza e d'incertezza per il proseguo della stagione. La linea che vince non è tanto quella della colpevolezza o meno di Cristiano Doni, ma della tempistica utilizzata da chi ha dovuto prendere questa decisione. A poco dal Natale, dopo una partita in cui l'Atalanta è stata derubata della vittoria, cosa di cui adesso non si parlerà più, e soprattutto in attesa del giudizio del Tnas che arriverà a gennaio, ma il quale potrà essere sicuramente influenzato dall'arresto di Doni.

La squadra atalantina esce alle 15.30 per l'allenamento giornaliero, mentre poco prima delle 15 sono arrivati il presidente Percassi e Marino, e a seguire Spagnolo e Luca Percassi, le massime cariche della dirigenza atalantina. Da fuori l'atmosfera appare grigia e triste, ma almeno i tifosi atalantini sperano che, nell'ultimo turno previsto per il 2011, Manfredini e compagni possano regalare una gioia che aiuti a non pensare ad altro.

Simone Masper

fa.tinaglia

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