Sabato 24 Marzo 2012

Colantuono: «Atalanta a 40
Poi punteremo a quota 50»

Con il bergamasco migliora, con le motivazioni è impossibile. Stefano Colantuono è una pila Duracell: non si ferma mai. Non importa quanto tempo manchi e a quale partita. Sentendosi chiedere delle motivazione dice «noi siamo nati, con le motivazioni». Poi spiega che con il Bologna «decideranno le punte, ma sarà comunque decisivo non perdere. Perché poi si giocherà Novara-Lecce». E se vincessero le due squadre di casa (a Bergamo e a Novara) - ci vuol poco a capirlo - a 9 giornate da fine stagione l'Atalanta avrebbe 12 punti sul terzultimo posto. Il vantaggio più ampio di tutta la stagione. «Ma in questo ragionamento ci sono troppi "se" - comincia Colantuono - quindi per il momento non bisogna ragionare troppo. Andiamo in campo e proviamo a vincere».

Questo sempre, direbbe lei.
«Appunto. Ma non ditemi che è la partita della vita. Se vinciamo ci avviciniamo ancora di più ai 40 punti, se non fosse possibile andrà bene non perdere. È una settimana che racconto ai ragazzi del Siena: domenica scorsa doveva battere il Novara e chiudere la sua stagione, invece ha perso in casa ed è ancora lì, in sospeso…».

La salvezza dov'è?
«A 40 mi pare difficile che le ultime tre possono arrivare, e quello è il primo obiettivo. Però ci dobbiamo arrivare con la testa, oltre che con il cuore. Le gambe so che vanno, il cuore c'è. Ma non dovremo andare allo sbaraglio, magari non batti il Bologna e poi vinci a Cagliari…».

Poi si dovrà fare i conti anche con le scommesse.
«Poi se possibile punteremo ai 50 punti, ma non per le scommesse. Da questo punto di vista non credo che sarà l'Atalanta a doversi preoccupare. Certo, capisco la vostra cautela, giusto prendere in considerazione l'ipotesi peggiore. Ma io vedo tante altre squadre nei guai…».

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m.sanfilippo

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