Martedì 03 Aprile 2012

Masiello si dispera in carcere
Mercoledì mattina l'interrogatorio

Piange e si dispera in cella Andrea Masiello, ex difensore del Bari e ora all'Atalanta, rinchiuso nell'infermeria del carcere di Bari. Nello stesso reparto, a due celle di distanza, si trova Gianni Carella, suo ex amico e compagno di scommesse sulle partite truccate mentre nella terza sezione del penitenziario barese si trova l'altro ex amico di Masiello e Carella, Fabio Giacobbe.

La condizione psicologia di Masiello fa ipotizzare in ambienti giudiziari che l'ex capitano del Bari possa fare ammissioni davanti al gip che lo ha fatto arrestare, Giovanni Abbattista. Il giudice lo sottoporrà nella mattina di mercoledì 4 aprile ad interrogatorio di garanzia in una delle aule di udienza al primo piano del palazzo di giustizia di via Nazariantz. L'ipotesi che Masiello possa fare ammissioni deriva dalla lettera che l'ex capitano ha scritto al pm inquirente, Ciro Angelillis, il 28 marzo scorso ammettendo di aver atto autogol nel derby Bari-Lecce. «Voglio aggiungere - scrive l'ex difensore del Bari nella missiva - che, quando il risultato era sullo 0-1, ho sfruttato un'occasione che mi si è posta per poter cristallizzare definitivamente l'esito di sconfitta per il Bari e per poter, quindi, ottenere il pagamento promessomi, realizzando così l'autogol con cui si è concluso l'incontro».

In precedenza Masiello aveva sempre detto agli inquirenti di aver fatto l'autorete perchè era turbato per il clima che circondava quell'incontro di calcio, caratterizzato da una trattativa con emissari leccesi prima e nella consegna del denaro (230mila euro) in un albergo di Lecce poi. Altra ammissione di Masiello riguarda la partita Cesena-Bari che garantì al terzetto Masiello-Carella-Giacobbe un guadagno di 20 mila euro.

fa.tinaglia

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