Giovedì 04 Ottobre 2012

Atalanta, la scoppola porta bene
Dopo i ko per 1-5 arrivano i punti

Le due sconfitte consecutive, soprattutto il pesante 5-1 incassato contro il Torino, hanno creato preoccupazione nell'ambiente atalantino. Si è parlato giustamente di calo fisico, fragilità psicologica, poca fortuna, tanti infortuni. Il tutto fra l'altro alla vigilia di una gara difficilissima come quella di Roma.

Come reagirà la squadra? Cosa è avvenuto nel passato all'indomani sconfitte analoghe rese umilianti soprattutto dal punteggio? Cominciamo col dire che nella sua storia centenaria l'Atalanta ha subito solo otto sconfitte casalinghe per 5-1. Due in serie B, contro Cremonese e Catania, negli anni 30; sei in serie A contro Juventus (2 volte) Sampdoria, Inter, Roma e Udinese. Andiamo con ordine considerando solo le gare di serie A.

La prima batosta per 1-5 l'Atalanta la incassa nella stagione 48/49. L'antivigilia di Natale arriva a Bergamo la Sampdoria per recuperare l'incontro dell'8 dicembre sospeso per neve al 67' con la squadra ligure in vantaggio per 3-2.

La formazione blucerchiata trascinata da Nane Bassetto (l'anno dopo verrà all'Atalanta) anche nella gara di recupero conferma la sua superiorità infilando cinque volte le porta della giovane promessa Piero Persico (18 anni) chiamato a sostituire Bepi Casari infortunato.

L'Atalanta, che prima del recupero con la Samp era stata sconfitta a Bergamo dall'Inter (1-2), perde anche il successivo confronto interno con il Bari (0-2) per poi essere nuovamente superata a Roma. Una serie di quattro ko di fila.

Ma la storia dice che dopo le sconfitte interne per 5-1 l'Atalanta ha sempre reagito in modo positivo con una sola eccezione appunto della stagione 48/49. Ma era la prima volta. Nell'ultima, nell'ottobre del 2001, dopo l'1-5 contro l'Udinese, i nerazzurri si riscattarono espugnando Lecce per 2-0.

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m.sanfilippo

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