Martedì 21 Maggio 2013

Percassi: stadio rifatto in tre anni
Il Comune ci dia la concessione

Il presidente dell'Atalanta Antonio Percassi lunedì sera 20 maggio è stato ospite di TuttoAtalanta, a Bergamo Tv, e per oltre due ore ha parlato della salvezza, del futuro e dello stadio. Il presidente ha confermato il suo 7,5 alla squadra per la salvezza appena raggiunta e ha parlato del prossimo mercato.

Bianchi e Donati con i quali ci sono stati contatti a gennaio, poi caduti. Ardemagni che tornerà. La rosa da sfoltire. E gli errori di mercato dei quali s'è fatto carico: «Se qualcuno ha sbagliato, ho sbagliato io». Ma a tener banco è stato, nella parte finale della trasmissione, lo stadio.

Percassi ha disegnato i nuovi scenari: «Chiederemo al Comune di darci lo stadio in concessione per 99 anni. Se faremo l'accordo poi nel giro di tre anni lo rifacciamo, all'inglese, sul modello Udinese. Giù tre lati, uno all'anno, e lo rifacciamo. Mettendoci una serie di servizi per renderlo sempre utilizzabile».

I giornalisti presenti in studio insistono: due campagne acquisti sbagliate hanno indebolito la squadra. Percassi si difende e del mercato di gennaio dice: «Abbiamo preso quel che di meglio offriva il mercato. Abbiamo lavorato per mettere a disposizione più alternative al mister. Ma una lezione l'abbiamo imparata: quando prendi i giocatori a gennaio è decisivo valutare la loro condizione psicofisica del momento. Servono subito, non c'è tempo per lavorare».

E ancora: «Il rammarico? Poche vittorie in casa, soprattutto nel ritorno. Bergamo dovrà tornare un fortino, invece s'è vinto poco. Ma le vittorie negli scontri diretti con le squadre retrocesse ci hanno detto che l'Atalanta era superiore alle ultime tre».

Gli chiedono se alla squadra, troppo altalenante nel rendimento, magari non manca un leader. «Chi viene a Bergamo - spiega Percassi - trova uno spogliatoio di spessore al quale si deve adeguare in fretta, e questo è un valore. Ma è chiaro che se trovassimo un leader "da Atalanta" lo prenderei subito, questa sera».

Il gruppo che da spessore fa pensare ai suoi «incedibili» di una settimana fa. «Sì, confermo - continua il presidente -: Denis, Cigarini e Stendardo sono i nostri punti di partenza. Denis va via? Nel modo più assoluto, lui resta all'Atalanta. Ha un contratto lungo, lui e la famiglia stanno bene a Bergamo, qui è diventato protagonista riuscendo ad esprimersi al meglio. Se non chiede di andarsene per forza, resta. Resterà».

Da un ascoltatore arriva la domanda sui conti: Lei ha detto che il prossimo anno sarà quello del consolidamento e degli investimenti. Conferma? E il presidente Percassi: «Per il consolidamento confermo, è indispensabile. Riguardo agli investimenti dev'essere chiaro che noi ci dobbiamo garantire un equilibrio di bilancio dal quale non è possibile prescindere. E questo per l'Atalanta, dopo tre anni di investimenti, è assolutamente prioritario».

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m.sanfilippo

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