C’è il Sassuolo, incrociamo le dita Blitz per riscattare i due ultimi ko

C’è il Sassuolo, incrociamo le dita
Blitz per riscattare i due ultimi ko

Al solo nominare Sassuolo l’incrocio delle dita è rigorosamente automatico. Si tratta, infatti, dell’ avversaria che nel campionato scorso ci ha preso i sei punti in palio.

Ma c’è di più. In particolare, l’inatteso ko del ritorno, a Bergamo, ci ha riportato, di colpo, sulla terra. Era il 6 aprile 2014, 32ª giornata, con i nerazzurri legittimamente in corsa per ambire, dopo anni e anni di attesa, a un posto nelle competizioni europee.

Atalanta in serie positiva da sei turni e una condizione di forma, morale compreso, alle stelle. Non a caso in parecchi erano presenti sulle tribune dello stadio certi, vista anche la deficitaria posizione in classifica dei contendenti, di proseguire il viaggio oltre i confini nazionali.

Alla fine della gara a gioire, però, furono proprio i candidati a soccombere della vigilia, i quali da quel momento innestarono, a loro volta, la marcia verso la salvezza. Per noi, dunque, amarezza e delusione all’ennesima potenza con relativo addio ai sogni europei, visto che da quel momento la squadra nerazzurra crollò nel rendimento..

La voglia d’Europa subì un duro colpo con il ko interno contro il Sassuolo

La voglia d’Europa subì un duro colpo con il ko interno contro il Sassuolo
(Foto by Magni Paolo Foto)

Ecco che allora, da quell’istante, il Sassuolo è stato, a buona ragione, etichettato la bestia nera per il popolo atalantino. Tutto ciò lo abbiamo, ahinoi, ricordato auspicando una ferrea rivalsa all’avvicinarsi del confronto di Reggio Emilia. In altre parole, al di là della concreta esigenza di classifica, rientrare a Bergamo con un risultato il più abbondante possibile sarebbe sicuramente accolto con doppia soddisfazione.

Provate a pensare se al menzionato blitz la squadra tornasse a regalarci il gioco offerto nelle partite migliori e se Denis desse continuità alla preziosa capocciata sfoderata contro il Napoli. È pretendere troppo? Perché mai.

A rturo Zambaldo


© RIPRODUZIONE RISERVATA