Sabato 23 Novembre 2013

Colantuono: dubbi in difesa

Prandelli in visita a Zingonia

Una curiosa immagine di Colantuono

Il principale dubbio per mister Colantuono, pensando all’undici anti Sassuolo, verte sulla composizione e sul modulo della difesa: ci sono da valutare le condizioni di Scaloni e Bellini che si giocano una maglia da titolare.

In base alla loro disponibilità il tecnico nerazzurro vedrà anche se schierare nella trasferta di Reggio Emilia un’Atalanta a tre o a quattro in difesa. Potrebbe esserci ancora l’arretramento di Migliaccio, che però si preferirebbe posizionare a centrocampo.

Non dovrebbe esserci invece spazio per Jack Bonaventura. Il fantasista è recuperato , ma non è nelle condizioni ideali e al massimo si siederà in panchina, come ha sottolineato Colantuono in una rapida conferenza stampa. Le uniche certezze sono in attacco, dove il rientrante Denis affiancherà Livaja. Maxi Moralez agirà dietro di loro.

Ecco cosa pensa l’allenatore dei bergamaschi sul Sassuolo: «Direi che sta giocando bene ed è migliorato molto, basta pensare alla vittoria di Genoa contro la Sampdoria e al pareggio esterno contro la Roma. Che potesse avere problemi nelle prime giornate è normale, visto che ha molti giovani in squadra. E ricordiamo che nell’organico del Sassuolo ci sono molti dei più bravi giovani in corcolazione come Marrone, Zaza e Kurtic e Berardi che sta dimostrando di poter fare la differenza»

Nel Sassuolo ci sarà l’ex Schelotto: l’anno scorso, quando vestiva la maglia dell’Inter, ci furono scintille tra lui e gli ex compagni Raimondi e Cigarini. Ma in settimana l’argentino ha usato toni distensivi e anche Colantuono si accoda: «Mi sembra che sia un episodio superato: sono cose che possono capitare, ma finisce lì. Sono sicuro che non ci saranno strascichi».

Quanto al mal di trasferta che colpisce quasi sempre l’Atalanta, il tecnico nerazzurro ha glissato un po’: «Secondo me meno ne parliamo meglio è, anche perché sappiamo benissimo che dobbiamo migliorare il nostro rendimento in campo esterno».

Cesare Prandelli in «visita privata» a Zingonia. Il ct è arrivato in mattinata nel quartier generale atalantino per incontrare Mino Favini, responsabile del settore giovanile. I due sono molto amici: Prandelli iniziò la carriera di allenatore a Bergamo, dove vinse lo scudetto Primavera e il Viareggio nel 1993. «È passato a salutarmi - ha spiegato Favini -. Abbiamo rievocato i bei tempi delle giovanili». Il ct azzurro è poi ripartito poco prima di mezzogiorno.

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