Foppa, due set da sogno
Poi Conegliano la sveglia

Due set giocati al limite della perfezione ingenerano la sensazione che il pomeriggio della Foppapedretti possa diventare l’ideale prolungamento di quello dell’Atalanta. Sono i due set migliori dell’intera stagione, nei quali la Foppa mostra il meglio del meglio.

Due set giocati al limite della perfezione ingenerano la sensazione che il pomeriggio della Foppapedretti possa diventare l’ideale prolungamento di quello dell’Atalanta. Sono i due set migliori dell’intera stagione, nei quali la Foppa mostra il meglio del meglio. La squadra aggredisce la partita con una concentrazione totale e con scelte tattiche azzeccate, a cominciare dalla battuta. È risaputo che se Conegliano ha una lacuna, questa è la ricezione e il 17% di perfezione del primo set lo sta a dimostrare. Facendo leva sul servizio di Blagojevic, Loda, ma anche di Smutna e Diouf, la squadra costruisce le premesse per mantenere l’iniziativa, difendersi con ordine e attaccare con efficacia. Il primo set di Diouf è strabiliante, al pari di quello di Blago e Stufi. A garantire continuità nella fase difensiva ci pensa una Merlo strepitosa, che tira su anche i mozziconi di sigaretta.

Purtroppo, questo strapotere delle nostre è una sorta di contratto a termine. Dal terzo set le faccende si mettono in modo diverso, perché Conegliano entra in partita trascinato da una grande Lloyd, capace di correggere in alzate precise per le sue attaccanti anche i palloni che non le cadono sulla testa. Di contro, la Foppa patisce un vistoso calo fisico, segnatamente nella coppia Diouf-Loda. Lavarini tenta invano di metterci una pezza facendo entrare Sylla al posto ora dell’una, ora dell’altra. Ma non è serata nemmeno per la giovane lecchese, per cui il peso dell’attacco finisce per gravare quasi per intero sulle spalle di Stufi e Folie, precise in attacco e a muro. Ovviamente non può bastare. Le venete, sbagliando di meno, diventano padrone del campo: stravincono il terzo set e gestiscono bene il quarto, sia pure in termini meno vistosi.

Nel tie-break, che Conegliano affronta col piglio di chi sa di stare meglio nei panni, sembra tutto compromesso al cambio di campo (4-8), ma le nostre hanno un’impennata prodigiosa. Una esausta Loda esce per far posto a Sylla e le cose vanno un po’ meglio. Una guizzante Stufi e una Diouf che torna a esplodere qualche spingardata delle sue riportano avanti la Foppa (11-10) ma è l’ultimo respiro del moribondo. Tre errori di fila (due di Blago, uno di Folie) ci ricacciano a distanza di sicurezza. Poi, dopo che un muro di Folie funge da bombola dell’ossigeno, ci pensa un muro di Jenny Barazza a spegnere le residue speranze e a chiudere i conti.Il giudizio globale sul match non è negativo. Certo, la seconda ora di gioco lascia l’amaro in bocca, anche perché vengono commessi molti errori (35, troppi), ma non cancella una prima ora in cui la Foppa mostra una pallavolo d’alto livello. Del resto si sapeva che Conegliano ha mezzi superiori. Questo successo ne consolida il secondo posto in classifica e apre scenari nuovi sui playoff, visto che sta per arrivare in Veneto la ex foppesca Elitsa Vasileva, reduce da un’ottima stagione in Corea. L’obiettivo della Foppa, a questo punto, diventa la difesa del terzo posto.

Il tabellino

Foppapedretti Bergamo-Imoco Volley Conegliano 2-3 (25-22, 25-17, 16-25, 22-25, 12-15)

Foppapedretti Bergamo: Klisura, Stufi 13, Bruno, Loda 11, Weiss, Blagojevic 13, Merlo (L), Melandri n.e., Folie 15, Diouf 19, Smutna 3, Sylla 3. All. Lavarini

Imoco Volley Conegliano: Lloyd 8, Gibbemeyer 13, Fiorin 7, Daminato n.e., Kauffeldt n.e., Donà, De Gennaro (L), Calloni n.e., Nikolova 19, Bechis, Barcellini 11, Tirozzi, Barazza 9. All. Gaspari

Note

Arbitri: Daniele Zucca e Gianluca Cappello

Durata Set: 26’, 29’, 27’, 30’, 19’

Battute Vincenti: Bergamo 1, Conegliano 2

Battute Sbagliate: Bergamo 10, Conegliano 6

Muri: Bergamo 20, Conegliano 10

Spettatori: 2124

Incasso: € 18.436

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