Siccità: Lombardia, mais trinciato prima per salvare raccolto

(ANSA) - MILANO, 15 LUG - Con il crollo delle riserve d'acqua a causa della siccità e delle alte temperature, nelle campagne lombarde gli agricoltori hanno iniziato a trinciare il mais in anticipo di circa un mese. Lo rende noto Coldiretti Lombardia, secondo cui la nuova ondata di caldo in arrivo, con picchi vicini ai 40 gradi, andrà ad aggravare la situazione di emergenza nelle campagne.

Dal Milanese alla Brianza, dalla Bergamasca al Bresciano, fino al Pavese e Cremonese, sono entrate in azione le trinciatrici per tagliare il mais da foraggio, sebbene le piante non siano ancora mature. "Una scelta obbligata per gli agricoltori, per evitare di vedere seccare tutto in campo e perdere così completamente la produzione", spiega Coldiretti Lombardia, che parla di "una corsa contro il tempo per cercare di salvare il salvabile, anche se nelle campagne già oggi si stimano cali di circa un terzo per le produzioni di orzo, frumento e riso, mentre le perdite per i foraggi si avvicinano ormai al 50%, così come il calo stimato per le rese nei raccolti di mais. Nelle stalle le mucche stanno producendo fino al 20% in meno di latte, ma siccità e caldo minacciano anche le mandrie che risalgono verso i pascoli di montagna".

Secondo Coldiretti Lombardia, il grande caldo sta ustionando frutta e verdura nei campi assediati dalla siccità. In particolare, tra Brianza, Bergamasca e Bresciano si segnalano casi di peperoni, zucche e meloni scottati dal caldo con gli agricoltori che cercano di correre ai ripari ombreggiando i prodotti, anche attraverso erba e foglie come barriere naturali.

Le scottature da caldo, spiega la Coldiretti, danneggiano in maniera irreversibile frutta e verdura, fino a renderle invendibili. (ANSA).

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