Fara, spacciavano in un campo di mais Presi con 200 grammi di eroina e cocaina
I carabinieri nel campo di grano dello spaccio

Fara, spacciavano in un campo di mais
Presi con 200 grammi di eroina e cocaina

I carabinieri della stazione di Romano hanno fermato due uomini , un 41enne italiano e un marocchino che spacciavano all’interno di un campo di granoturco alle porta di Fara Olivana.

Nel pomeriggio di giovedì 13 settembre, i carabinieri della Stazione di Romano di Lombardia e del Nucleo Operativo di Treviglio, hanno arrestato un italiano 41enne, perchè trovato in possesso di 200 grammi circa di stupefacente oltre a materiale vario per il confezionamento, e denunciato a piede libero un cittadino del Marocco che nella circostanza, non ottemperando all’alt dei militari, si era dato alla fuga.

Dopo alcune segnalazioni giunte sia da rappresentanti dell’Amministrazione locale che da alcuni cittadini di Fara Olivana con Sola, riguardo ad una situazione di spaccio che da qualche tempo si svolgeva in un’area rurale dove sorge un campo di granturco, appena fuori dal centro abitato, i carabinieri si sono subito attivati sia per verificare. Nel corso dell’appostamento i militari dopo aver notato il via vai di alcune persone all’interno del campo e aver circondato l’area, sono entrati nel campo, dove hanno sorpreso due individui intenti a maneggiare un importante quantitativo di stupefacente ovvero circa 150 gr. di eroina e una cinquantina di cocaina. Il primo, un soggetto italiano con precedenti specifici per spaccio, è stato fermato subito, mentre il secondo, è fuggito, prima a piedi in mezzo al campo e poi con un’auto.

Recuperato lo stupefacente e rientrati con lo spacciatore fermato presso la caserma di Romano di Lombardia, i carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti relativi alla vettura che poco prima si era data alla fuga con a bordo il secondo malvivente. Ultimate le verifiche e identificato il fuggiasco, si sono messi alla ricerca. Dopo poche ore l’uomo è stato preso e denunciato. L’arrestato invece, dopo una notte in cella, nella mattinata di venerdì sarà giudicato per direttissima.


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