Successo per l’Extrasalone, ora nasce il polo «Design dei Mille»
L’assessore regionale Guido Guidesi (Sviluppo economico) in visita all’Extrasalone a Oriocenter accompagnato dagli ideatori Luca Carminati e Marco Corbani

Successo per l’Extrasalone,
ora nasce il polo «Design dei Mille»

Oltre diecimila visitatori all’esposizione durata tutto il mese di settembre nei corridoi di Oriocenter. Gli ideatori Carminati e Corbani: «Superati gli schemi
classici delle mostre, pensiamo al design per tutti».

È destinato a modificare il panorama del design lombardo, il nuovo polo nato a Bergamo che ha visto un avvio di rodaggio con Extrasalone e ora entra a pieni giri sul territorio con «Design dei Mille». I numeri di Extrasalone, progetto nato a Bergamo e che ha trovato casa per tutto il mese di settembre - in occasione della Design Week e oltre - a Oriocenter e nell’area partenze dell’aeroporto Caravaggio di Orio al Serio, parlano di migliaia di visitatori e di un pubblico anche internazionale.

I Qrcode nelle isole espositive hanno infatti fatto registrare contatti da Spagna, Romania, Polonia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Svizzera. Un successo, dunque, che ha trasformato un’idea in un grande progetto, «Design dei Mille»: un nuovo polo del design fuori da Milano. Il nuovo progetto ha già nel nome il programma: Bergamo è la Città dei Mille perché contribuì all’Unità d’Italia mettendo a disposizione di Garibaldi centinaia di uomini, così il polo «Design dei Mille», partendo da Bergamo, intende aggregare gli ideali del design unendo le eccellenze italiane e locali al grande pubblico. Ciò che è frammentato sul territorio, troverà unità in «Design dei Mille».

«Extrasalone è stata una vera e propria sfida, un’occasione per provare a superare gli schemi classici delle mostre e delle esposizioni dedicate al design in cui il visitatore è solo fruitore e poco protagonista – spiegano Luca Carminati e Marco Corbani, ideatori dell’iniziativa e titolari di Green Marketing –. Abbiamo sempre pensato che il design dovesse essere per tutti, raggiungibile dal grande pubblico che poi lo utilizza nella sua quotidianità, oltre che espressione dell’immensa potenzialità insita nei produttori (anche artigiani) che fanno ogni giorno di creatività e funzionalità la loro bussola nel creare oggetti unici. Extrasalone aveva questo obiettivo. In poco meno di due mesi dall’annuncio che il Salone del Mobile si sarebbe svolto, non è stato semplice realizzarlo, ma aver trovato partner disponibili e pronti a giocare fino in fondo questa partita con noi è stata la chiave vincente: Oriocenter per primo, insieme a Sacbo (società che gestisce l’aeroporto di Orio), ai brand che hanno voluto aderire alla prima edizione e a L’Eco di Bergamo: a loro va il nostro ringraziamento».

Durante Extrasalone, grazie ai Codici QR di cui erano dotate le isole espositive presenti nelle gallerie di Oriocenter, è stato possibile tracciare l’interesse del pubblico per il design esposto. Sono state oltre diecimila (10.134) le scannerizzazioni che hanno portato i visitatori alle pagine di riferimento dei prodotti pubblicate sul sito Extrasalone.it.

«Il nostro ringraziamento va a Regione Lombardia e agli assessorati guidati da Guido Guidesi, allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, e Lara Magoni, al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia – sottolineano gli organizzatori – con i quali abbiamo costruito un percorso che non si fermerà qui, ma anzi è pronto per il prossimo anno ad ampliarsi e crescere con l’obiettivo di lanciare un progetto in cui il territorio bergamasco sarà ancor di più protagonista».

L’assessore regionale Lara Magoni (Turismo, marketing territoriale e moda), in visita all’Extrasalone a Oriocenter, prova un calcetto di design dell’azienda bergamasca Fas Pendezza

L’assessore regionale Lara Magoni (Turismo, marketing territoriale e moda), in visita all’Extrasalone a Oriocenter, prova un calcetto di design dell’azienda bergamasca Fas Pendezza

«Design dei Mille» è la nuova sfida: la prossima primavera sarà costruito sotto questo «brand» un ampio progetto che coinvolgerà istituzioni, partner pubblici e privati e brand.
Un nuovo modo di fruizione del design, inteso come esperienza vicina al grande pubblico e costruita a misura di territorio. Oriocenter ha già confermato di voler continuare a essere uno dei poli di questo nuovo progetto con una nuova edizione di Extrasalone.

Unità e anche originalità saranno alla base di «Design dei Mille», espressione di un territorio che molto ha da dire in questo settore. D’altronde le camicie scarlatte dei Mille di Garibaldi furono tinte a Gandino, in provincia di Bergamo. La Tintoria degli Scarlatti era infatti incaricata alla tintura del pregiato «scarlatto di Gandino», un rosso acceso che affascinò Garibaldi e che lo volle a tutti i costi definendolo di «una lucentezza insuperata». Un’eccellenza bergamasca che fece la storia. Così il «Design dei Mille» intende valorizzare le eccellenze del territorio facendole conoscere in tutta Italia e nel mondo.

Il tutto senza dimenticare anche un’altra importante vocazione che gli organizzatori intendono valorizzare: quella del contribuire, attraverso piccoli e grandi oggetti di design trasformati in testimonial, a diffondere e costruire una storia collettiva che sia anche solidale. Proprio come realizzato quest’anno con il progetto «Penbyme X Bergamo», la speciale collezione Penbyme dedicata alla città di Bergamo, presentata in anteprima proprio a Extrasalone. Dieci penne, tutti pezzi unici, che attraverso i titoli de L’Eco di Bergamo e l’arte dell’illustrazione, hanno celebrato luoghi, personaggi, fatti di cronaca, imprese sportive, eventi e molto altro che hanno coinvolto la Città negli ultimi dieci anni. Ogni singola penna esposta nelle gallerie di Oriocenter è stata messa all’asta e il ricavato, che è arrivato a oltre 5mila euro, ha contribuito a sostenere la mensa dei poveri del Patronato San Vincenzo di Bergamo che ogni giorno offre il pasto a oltre 300 persone in difficoltà.

Una delle penne del progetto «PenbymeXBergamo» il cui ricavato è andato alla mensa dei poveri del Patronato

Una delle penne del progetto «PenbymeXBergamo» il cui ricavato è andato alla mensa dei poveri del Patronato
(Foto by Foto Gian Vittorio Frau)


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