Bergamo e Bucha sono «gemellate». Gori: dal governo fondi alla cooperazione - Foto e video

La missione con il Cesvi Mercoledì 22 giugno nella città ucraina sottoscritto il protocollo. Il sindaco: mi auguro che altre municipalità seguano l’esempio.

Bergamo e Bucha sono «gemellate». Gori: dal governo fondi alla cooperazione - Foto e video
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori con il sindaco di Bucha Fedoruk

Bergamo e Bucha sono ufficialmente città «gemelle»: la sottoscrizione del protocollo tra le due città è avvenuta nel primo pomeriggio di mercoledì 22 giugno, con i sindaci Gori e Fedoruk a siglare un accordo di collaborazione e partnership per i prossimi tre anni.

La firma è arrivata alla conclusione dei due giorni di visita di Gori in Ucraina, una visita sostenuta dal Consiglio Comunale di Bergamo, il cui voto unanime ha impegnato fa il sindaco a concludere l’iniziativa di collaborazione con la città di Bucha. Due giorni molto intensi, iniziati ieri con la visita a Bucha – in particolare all’asilo Arcobaleno, distrutto dalle truppe russe e alla chiesa di S. Andrea Apostolo (dove sono ricordate le 460 vittime dell’occupazione), - per proseguire con gli incontri con Fedoruk e il governatore dell’Oblast’ di Kiev, Kuleba.

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Gori: coinvolgeremo gli architetti

Bergamo, anche grazie all’opera di Cesvi, ong bergamasca attiva in Ucraina con diversi progetti ormai da alcune settimane, aiuterà la città di Bucha a riattivare i servizi per l’infanzia e gli asili della città, tre dei quali rasi al suolo dai soldati del Cremlino durante l’occupazione militare dei mesi scorsi. Gori ha anche annunciato che, su richiesta del sindaco Fedoruk, proverà a coinvolgere l’Ordine degli Architetti di Bergamo in attività di consulenza sui piani urbanistici che accompagneranno la fase di ricostruzione della città.

Nella giornata di mercoledì 22 giugno, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha incontrato, sempre accompagnato dal Presidente onorario di Cesvi Maurizio Carrara, anche il giovane ministro delle finanze Sergii Marchenko e il sindaco di Kiev e coordinatore dell’associazione dei comuni ucraini Vitaly Klitschko, ex campione mondiale dei pesi massimi di boxe, con il quale il primo cittadino bergamasco ha avuto un colloquio di oltre un’ora: si è parlato soprattutto della guerra in corso, rispetto alla quale il sindaco di Kiev ha sostenuto con forza la necessità di opporre resistenza alla volontà imperialistica del regime russo e l’importanza del concreto sostegno da parte dell’Italia e dell’Unione Europea, oltre che dell’importanza di attivare progetti di cooperazione tra città. Gori ha ipotizzato il coinvolgimento di una rete di comuni, imprese e soggetti del terzo settore a supporto delle città ucraine, per favorirne la ricostruzione e la ripartenza delle attività economiche, culturali e sociali.

«La collaborazione tra le città può rappresentare una modalità efficace per risolvere i problemi»

«Credo che la cooperazione tra città sia molto importante – ha detto Gori – e spero che altre municipalità italiane e ucraine vogliano seguire la strada tracciata da Bergamo e Bucha, se possibile con il sostegno dell’Anci. Proporremo al Governo di dedicare a questa forma di cooperazione una parte delle risorse che l’Italia ha deciso di dedicare al sostegno dell’Ucraina. La diretta collaborazione città-città può rappresentare una modalità particolarmente efficace per risolvere i problemi delle comunità locali ucraine e dare supporto concreto in tempi rapidi».

Il sindaco Giorgio Gori a Bucha

Klitschko: interessati a sviluppare progetti con l’Italia

«Vorrei ringraziare il sindaco di Bergamo – ha commentato il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko – per il supporto che ci arriva dall’Italia, soprattutto aiuti umanitari ed economici. Oggi è molto importante unire tutti i nostri amici, partner e tutto il mondo democratico intorno al nostro Paese. Certamente, siamo molto interessati a sviluppare progetti di cooperazione per la nostra Regione: oggi Kiev ha bisogno di assistenza nell’implementare programmi per ripristinare e sviluppare i servizi all’infanzia e quelli educativi, istituzioni sociali e mediche».

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