Bilateralità artigiana contro il Covid 19 «Con la solidarietà, aiuti a 630 lavoratori»

Bilateralità artigiana contro il Covid 19
«Con la solidarietà, aiuti a 630 lavoratori»

«La Bilateralità Artigiana è uno strumento paritetico con cui le parti hanno risposto con tempestività alla crisi sanitaria in atto. Così, le imprese costrette a sospendere l’attività riescono a garantire ai lavoratori il salario che avrebbero perso»

Dallo scorso 26 febbraio, giorno in cui a livello nazionale è stato sottoscritto l’accordo tra CGIL CISL UIL e Confartigianato, Cna, Casartigiani e Clai, sono trascorsi 17 giorni di calendario.

L’accordo ha previsto l’introduzione di un’ulteriore prestazione di sospensione lavorativa con causale “Covid 19 Coronavirus” per un massimo 20 settimane (100 giorni per chi lavora su 5 giorni settimanali e 120 per chi lavora su 6 giorni settimanali), sempre con decorrenza dal 26 febbraio.

«Lo sportello Artigiani della CISL di Bergamo – continua Mazzola - si è da subito strutturato per far fronte a questa situazione e il lavoro svolto dal 5 marzo, giorno in cui la presidenza di FSBA ha deliberato la procedura per poter accedere alla sospensione, è stato notevole».

A oggi sono stati sottoscritti 74 verbali di sospensione dal lavoro, che hanno coinvolto 630 lavoratori con 10.236 giornate richieste, con una media pro capite di 16 giorni per lavoratore. La durata degli accordi non va oltre il 31 marzo 2020.

Le aziende artigiane coinvolte sono 35 metalmeccaniche, 16 di acconciature e estetisti, 7 tessili, 3 del legno, 3 società di servizio, 3 chimiche, 2 odontoiatri, 2 di pulizia, 1 lapidei, 1 alimentare e 1 grafica.

«Possiamo tranquillamente affermare che lo strumento definito con FSBA (fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato) ha dimostrato tutta la sua efficacia, sia nella gestione della procedure che nel riconoscimento economico ai lavoratori - conclude il sindacalista -, che in base alle giornate effettivamente non lavorate percepiranno una indennità pari all’ 80% del proprio stipendio fino ad un massimale di € 1.199,72, come previsto per la cassa integrazione».


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