Due milioni tolti al Fisco e le opere d’arte: Gianfranco Cerea condannato a tre anni

Il manager 59enne di Bergamo, che possiede una delle quattro copie del «Bacio» di Hayez condannato a tre anni di carcere per false dichiarazioni nella voluntary disclosure.

Gianfranco Cerea, il manager 59enne di Bergamo, che possiede una delle 4 copie al mondo del famoso «Bacio» di Hayez, è stato condannato a tre anni di carcere per false dichiarazioni nella voluntary disclosure relativa al periodo 2009-2013 , ovvero la collaborazione volontaria che permette solo alle persone fisiche di riportare in Italia patrimoni detenuti illecitamente all’estero e regolarizzare così la propria posizione fiscale. Lo ha stabilito il giudice Roberto Palermo nella seduta di lunedì 7 febbraio.

Il pm Emanuele Marchisio aveva chiesto una condanna a 5 anni e mezzo mentre la difesa, rappresentata dagli avvocati difensori Luigi Frattini e Enrico Mastropietro, alla seduta del processo del 28 gennaio scorso aveva chiesto per l’imputato l’assoluzione piena «perché il fatto non sussiste» per tutti e sette i capi di imputazione . Secondo l’accusa invece Cerea avrebbe risparmiato illecitamente due milioni di euro dichiarandosi collezionista di opere d’arte e non commerciante.

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