Giovani, lavoro e fragilità: al via un progetto di formazione per 12 ragazzi

Scholas Occurrentes, GiGroup, La Passione di Yara Onlus, Compagnia delle Opere di Bergamo e Curia di Bergamo unite in un progetto per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani del territorio bergamasco. Dodici ragazzi seguiranno un corso di formazione tecnico per elettricisti di cantiere e seguiranno lezioni motivazionali per la crescita personale e comunitaria, con esperienze in azienda e la possibilità di essere assunti dopo un periodo di prova.

Una classe di dodici giovani parteciperà nel mese di giugno a un progetto pilota voluto da Scholas Occurrentes Italia, dalla multinazionale GiGroup, dall’Associazione La Passione di Yara Onlus, dalla Compagnia delle Opere di Bergamo e dalla Curia di Bergamo per facilitare la formazione e l’orientamento al lavoro di ragazzi che provengono da contesti di fragilità. In particolare, il progetto si articolerà in due fasi. La prima parte, dal 7 al 9 giugno, sarà curata da Scholas Occurrentes, con la preziosa collaborazione dell’associazione La Passione di Yara e della Curia di Bergamo. Scholas proporrà ai candidati selezionati tre incontri con l’obiettivo di sviluppare competenze incentrata sulla crescita personale e motivazionale fondamentali per la crescita personale. Queste lezioni, che saranno dei veri e propri laboratori creativi – consentiranno ai partecipanti di accrescere la propria autostima, per una migliore consapevolezza delle proprie abilità, dei propri limiti e dei propri obiettivi. All’interno di questo percorso, si inseriranno testimonianze imprenditoriali e lezioni di importanti relatori, tra le quali quella del Segretario Generale della Curia di Bergamo monsignor Giulio Dellavite.

«Scholas - dichiara Alessandra Graziosi, coordinatrice di Scholas Italia - ha scelto di collaborare con La Passione di Yara, GiGroup e La Compagnia delle Opere al fine di promuovere nei giovani un percorso interiore di consapevolezza, resilienza e passione, che li conduca a raggiungere l’obiettivo di un inserimento nel mondo del lavoro. Crediamo che proporre un percorso educativo innovativo e orientato all’inserimento lavorativo, in questo delicato tempo di pandemia globale, possa essere un germoglio nel cuore dei giovani partecipanti». «Un esperto educatore, William Arthur Ward, disse: “L’insegnante mediocre dice; il buon insegnante spiega; l’insegnante superiore dimostra. Il grande insegnante ispira”. Sono convinto – dichiara monsignor Giulio Dellavite – che questa esperienza sia una grande occasione proprio perché vuole ispirare, vuole aiutare a mettere in luce qualità, potenzialità, abilità nei giovani che già hanno e vanno valorizzate, plasmate, indirizzate. Educazione viene dal latino “ex-ducere”, tirare fuori: è un investimento di qualità su un patrimonio valoriale. E sono molto felice di poter mettere la mia esperienza a servizio di questi giovani. Trovare lavoro oggi sembra dover cercare un ago nel pagliaio, ispirare è buttare una scintilla nel pagliaio: l’effetto è molto diverso!».

La seconda fase si svilupperà dal pomeriggio del 9 giugno sino al 22 giugno 2021 e avrà una durata di 70 ore. Sarà interamente curata da GiGroup, con i candidati che seguiranno una formazione specifica per elettricisti di cantiere, alternando lezioni in presenza, momenti di approfondimento virtuali ed esperienze direttamente nelle aziende che hanno aderito all’iniziativa. Al termine delle due esperienze – con gli incontri che troveranno sede presso la Casa del Giovane di Bergamo e presso la sede dell’Academy di GiGroup di Bergamo - i giovani saranno accompagnati verso un contratto di lavoro nelle aziende dove hanno svolto un tirocinio o in altre realtà per garantire continuità al percorso intrapreso.

«Questo progetto – spiega Cristina Reduzzi, Division Manager GiGroup – è nato dalla partnership internazionale che Gigroup ha siglato con Scholas. Da una parte coniuga l’esigenza di supportare i ragazzi nell’offrire loro un’occasione di crescita personale e dall’altra quella di costruire un mercato del lavoro sostenibile, colmando il gap di competenze attraverso la formazione delle persone in modo coerente alle esigenze del mercato e garantendo anche la loro employability. Questo progetto è anche l’occasione per avviare una serie di percorsi con gli altri partner del territorio, perché siamo sempre più convinti che per favorire lo sviluppo e la crescita di un territorio sia fondamentale la collaborazione tra diverse realtà che intercettano mondi diversi».

«Tra le priorità della Compagnia delle Opere di Bergamo – spiega il presidente di Cdo Bergamo Alberto Capitanio – la valorizzazione del “capitale umano” rappresenta un impegno concreto da assumere nell’interesse dei nostri associati e della collettività. In questa ottica, la collaborazione con gli altri promotori del progetto ci ha consentito di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di numerosi giovani, che potranno trovare una concreta opportunità occupazionale in alcune nostre aziende, realtà che spesso trovano difficoltà a intercettare risorse motivate da inserire nel proprio organico. A tal proposito, ringrazio le due aziende che si sono messe a disposizione del progetto: l’azienda Prometti S.r.l di Gorle e la ditta CRS Impianti di Gorle».

Filo conduttore di tutto il progetto il concetto di «passione» come motore della vita e come elemento imprescindibile per il percorso di crescita di un giovane. Testimone di questo messaggio sarà l’associazione La Passione di Yara Onlus di Bergamo, che da anni lavora per sostenere le passioni artistiche, culturali e sportive di numerosi adolescenti in tutta Italia e che presenterà la propria mission all’interno della prima fase. «Siamo fieri di questo percorso – commentano Fulvio Gambirasio e Angelo Dossi, referenti del progetto per l’associazione – e speriamo di poterlo replicare presto in altre città come buona pratica di un patto educativo attivo, anche a livello internazionale grazie alla presenza di importanti partners quali Scholas e GiGroup. Questo progetto è davvero l’emblema di come l’elemento della passione possa davvero essere per i giovani di oggi lo stimolo giusto e fondamentale per il loro futuro. La passione è infatti il motore della vita, soprattutto in ambito lavorativo e sociale».

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