La ricetta dei giovani per il post Covid. «Modernizzare amministrazioni e sistemi educativi»

La cerimonia.Dopo un anno, a Palafrizzoni, si è concluso il lavoro del Consiglio che vede uniti 24 ragazzi di Ludwigsburg e 27 di Bergamo.

Si è chiusa ufficialmente nel pomeriggio di oggi, 9 dicembre 2022, il lavoro del «Consiglio dei giovani post Corona», progetto a cui Bergamo ha dato vita insieme alla città tedesca di Ludwigsburg per elaborare gli eventi degli ultimi due anni di pandemia e costruire insieme proposte concrete per costruire il rilancio delle due città nei prossimi mesi. Città, quella del Baden Wurttemberg, con la quale Bergamo ha stretto rapporti molto proficui nei mesi scorsi, tanto che, lo scorso 24 ottobre i Sindaci Gori e Knecht hanno suggellato un vero e proprio gemellaggio tra i due centri, con la firma avvenuta nell’ex monastero di Astino.

Il premio dei Presidenti di Italia e Germania

24 giovani tedeschi e 27 giovani bergamaschi si sono così fusi nel «Consiglio dei giovani post Corona», iniziativa premiata nell’ottobre 2021 con il Premio dei Presidenti di Italia e Germania a Berlino, nel salone delle Feste dell’Ambasciata d’Italia di Berlino. Il progetto - attuato nell’ultimo anno sotto la supervisione dell’assessorato alle Politiche sociali e dell’assessore Marcella Messina - ha coinvolto tante realtà dei due territori, come la Provincia di Ludwigsburg, la Provincia di Bergamo, le scuole della città di Ludwigsburg e della città di Bergamo, le Università di entrambe le città e tante fra le associazioni giovanili dei due territori. I giovani di Bergamo hanno partecipato a ben 12 gli incontri – a distanza e in presenza – organizzati, con il coordinamento dei docenti dell’Università di Bergamo, per approfondire alcuni particolari temi intorno ai quali costruire proposte per il futuro delle due città.

Il documento finale del Consiglio dei giovani

La sintesi del lavoro delle due città si compone di sette pagine di osservazioni e proposte, che evidenziano l’attenzione dei giovani su temi come la corretta comunicazione, il contrasto alle fake news, la salvaguardia ambientale e l’attenzione a forme di mobilità dolce e sostenibile, ma anche la necessità di modernizzare i sistemi educativi, di favorire progetti di scambi culturali tra città e Paesi diversi o di monitorare la salute psicologica e mentale delle giovani generazioni, un tema molto sentito soprattutto alla luce dei recenti lockdown imposti dall’emergenza pandemica. Le considerazioni del documento sono condensate nelle conclusioni finali che partono dal fatto che «la pandemia ha colto largamente impreparati i Paesi europei. L’impatto è stato particolarmente drammatico a Bergamo, mentre Ludwigsburg è stata colpita con un certo ritardo e ha quindi potuto prepararsi meglio. Tuttavia, in entrambi i Paesi la pandemia è stata un acceleratore della consapevolezza che le nostre amministrazioni e i nostri sistemi educativi devono essere modernizzati».

Le delegazione tedesca in città fino a domenica mattina

La delegazione di Ludwigsburg e i ragazzi del Consiglio giovanile trascorreranno altro tempo insieme a Bergamo: dopo la cerimonia conclusiva di Palazzo Frizzoni, l’appuntamento è in Città Alta per una visita degli ex monasteri di Sant’Agata e del Carmine. Nella mattinata di sabato 10 dicembre rotta a Crespi d’Adda, per conoscere il villaggio industriale patrimonio dell’Unesco fondato nel 1877 e annoverato nel 1995 nella lista dei luoghi Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nel pomeriggio di sabato 10 dicembre, alle ore 16, i 25 giovani di Ludwigsburg saranno accompagnati dai ragazzi bergamaschi, alcuni dei quali volontari attivi dell’Associazione BergamoScienza e del gruppo WeScience, nella visita della mostra «Venti di scienza. Come cambia la Scienza. E noi con lei» attualmente allestita dentro il Bergamo Science Center e in programma fino al 22 dicembre.

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