L’Otto per mille alla Chiesa cattolica «Il valore di una firma per opere di valore»
Una delle immagini della campagna di sensibilizzazione della Chiesa cattolica per l’Otto per mille

L’Otto per mille alla Chiesa cattolica
«Il valore di una firma per opere di valore»

Su «L’Eco di Bergamo» in edicola oggi, domenica 2 giugno, due pagine dedicate: l’intervista a monsignor Sergio Bertocchi, incaricato diocesano per la Promozione del sostegno economico alla Chiesa, tutte le cifre, le opere e i progetti finanziati.

«Il valore di una firma per opere di valore. Il virus della disinformazione crea spazi per affermazioni prive di fondamento riguardo all’Otto per mille da destinare alla Chiesa. È importante che le parrocchie diventino protagoniste di una corretta informazione perché è essenziale – oltre che cosa buona e giusta – che la gente sappia della preziosità della scelta di poter indicare allo Stato come usare una parte delle tasse che già paga, indirizzandole a opere di bene. È la carità intelligente che faceva dire al Santo Papa Giovanni XXIII che non basta fare il bene, ma bisogna farlo bene». Monsignor Sergio Bertocchi, incaricato diocesano per la Promozione del sostegno economico alla Chiesa, parla della campagna di sensibilizzazione e promozione dell’Otto per mille alla Chiesa. Nel 2018 la nostra diocesi ha ricevuto 10.671.818,22 euro. «Con la firma non aggiungo nulla a quello che già pago allo Stato, ma da cittadino decido che la società a mio nome sostenga quelle iniziative socialmente utili la cui preziosità sono io a mettere in luce un piccolo gesto, una grande missione. Ogni volta che una persona firma a favore della Chiesa cattolica, oppure viene fatta un’offerta per il sostentamento del clero, si realizza un gesto ecclesiale personale di corresponsabilità di grande valore, che consente alla Chiesa di svolgere meglio la sua missione».


Leggi tutta l’intervista di Carmelo Epis e le due pagine dedicate all’Otto per mille e ai progetti con esso finanziati acquistando a 0,99 euro la copia digitale de «L’Eco di Bergamo» di domenica 2 giugno.

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