Lunedì la Lombardia ritorna in zona arancione. Ecco cosa si può fare e cosa ancora no

Lunedì la Lombardia ritorna in zona arancione. Ecco cosa si può fare e cosa ancora no

Dopo 28 giorni di zona rossa, la Lombardia e Bergamo tornano in zona arancione. Un ripasso di quello che cambia.

Ecco cosa cambia con la zona arancione:

- Negozi. Riaprono tutti i negozi anche parrucchieri e centri estetici (naturalmente continuando a rispettare le regole di igiene e di distanziamento). Chiuderanno solo i negozi all’interno dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (tranne farmacie, parafarmacie, lavanderie, tintorie, alimentari, fioristi, tabacchi, edicole e librerie).

- Scuola. Rientro in classe al 100% per materne, elementari e medie (quandi anche le seconde e le terze che fino ad ora erano in Dad). Sui banchi delle scuole anche gli studenti delle superiori, ma con ingressi scaglionati e in didattica a distanza per il 50%. Rientro anche per gli universitari.

- Bar e ristoranti. Continua il divieto di consumare cibi e bevande all’interno dei locali. Continua a essere possibile l’asporto dalle 5 alle 22 (dalle 5 alle 18 per i bar che non hanno cucina). Consegna a domicilio senza limitazioni di orari. Consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti.

- Spostamenti. Libero spostamento all’interno del proprio Comune tra le 5.00 e le 22.00, senza autocertificazione. Dalle 22 c’è il coprifuoco. Non è possibile uscire dal proprio Comune*. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, così come il rientro nelle seconde case dentro e fuori la propria Regione.

Si può visitare amici o parenti, ma solo una volta al giorno, nello stesso comune, sempre tra le 5.00 e le 22.00. È consentito andare in due persone (è permesso portare figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi.

*Fanno eccezione i residenti nei paesi con meno di 5 mila abitanti che possono spostarsi entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi anche in un’altra Regione), anche per le visite ad amici o parenti. Ma non possono raggiungere il capoluogo di provincia.

- Sport . Ritorna lo sport all’aperto nei circoli, ma non nelle palestre e nelle piscine che rimangono chiuse. È possibile raggiungere tali strutture se non esistono nel comune di residenza. Nell’ambito dell’esercizio dell’attività fisica, per esempio correndo o in bicicletta, purché lo sconfinamento resti in funzione dell’attività sportiva stessa, con l’obbligo di ritornare comunque da dove si è partiti.


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