«Più sostegno alla ricerca per l’ospedale Nuova strategia per il Pronto soccorso»
Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni di Bergamo (Foto by Colleoni)

«Più sostegno alla ricerca per l’ospedale
Nuova strategia per il Pronto soccorso»

L’intervista a Maria Beatrice Stasi, nuovo direttore generale dell’Asst Papa Giovanni su L’Eco di Bergamo.

«Tre giorni di lavoro e mi sembrano già tre mesi, nel senso che sono stati densissimi: ho convocato il Collegio di direzione, martedì (8 gennaio) incontrerò i capi dipartimento e il 21 gennaio i responsabili delle strutture complesse». Parla Maria Beatrice Stasi, nuovo direttore generale dell’Asst Papa Giovanni. L’intervista su L’Eco di Bergamo di sabato 5 gennaio.

Arriva in un ospedale che è nel cuore dei bergamaschi. Con oltre 4.000 dipendenti, un bilancio da oltre 450 milioni di euro. Le sue mosse?

«Ho cominciato l’incontro con i rappresentanti istituzionali della Bergamasca. E voglio rassicurare i bergamaschi: l’ospedale resterà nel loro cuore. Conosco la storia di questo legame, la si legge anche attraverso il sostegno dato all’ospedale da tanti benefattori. Non modificherò le cose che ben funzionano in questo ospedale, e sono tante, certo ne attiverò delle nuove. Una di queste è un mio desiderio da tempo: creare una Consulta delle associazioni che operano e sostengono questo ospedale, credo nel confronto con le realtà dell’associazionismo, perché sia ancora più forte l’interazione tra l’ospedale e il territorio».

Pronto soccorso affollato e liste d’attesa da snellire: come affrontare queste criticità?

«Sono problematiche che coinvolgono tutta la Lombardia. Per quanto riguarda il pronto soccorso credo che il tema meriti un approccio coordinato con tutte le Asst e l’Ats della Bergamasca: il lavoro va concertato, penso a strategie condivise, come per esempio percorsi alternativi per gli utenti con problematiche minori o per chi arriva da aree lontane dall’hub, o iniziative di informazione che permettano all’utente che si reca da solo al pronto soccorso di individuare il percorso più vantaggioso per le sue esigenze. Per le liste d’attesa, rimarcando che le Regole di sistema regionali per il 2019 mettono in campo azioni per il contenimento dei tempi, e noi alle Regole ci atterremo, mi piace comunque sottolineare che se si cerca una risposta di qualità, non si può escludere una maggiore attesa. Certo si dovrà intervenire a monte delle richieste, cercando di perfezionare i diversi percorsi tra i primi accessi e le visite di controllo. Ma, ripeto, sono convinta che non sempre la brevità dell’attesa sia un elemento complementare della qualità dell’offerta».

Leggi l’intervista al nuovo direttore generale dell’Asst Papa Giovanni su L’Eco di Bergamo del 5 gennaio 2019.


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